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sabato 02 aprile 2016

            

                                                                                             nei luoghi di Ettore

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Lungotevere tra l'Isola e ponte Rotto

 

Anche questa una inquadratura facile

 

La pergola dell'Ospizio di San Luigi si trovava sulla riva sinistra nell'angolo che fa il Tevere fra l'isola Tiberina e Ponte Rotto e quindi, passo più passo meno, si ritrova facilmente il punto.

Solo che al posto dell'Ospizio c'è il Lungotevere e il punto di vista della foto sembrerebbe leggermente rialzato rispetto a quello del dipinto: evidentemente l'ospizio si trovava più in basso rispetto all'altezza dei muraglioni che è mediamente di 18 metri partendo da un punto zero stabilito al demolito porto di Ripetta.

 

A questo proposito apro una considerazione: ci ricordiamo gli allarmi esondazione del fiume in piena che pare lo faceva apposta per complicare la vita del sindaco Alemanno? La cosa, fra l'altro, ha causato una sorta di festa notturna, di notte bianca, una volta che l'onda di piena passava verso le undici di sera e ci siamo tutti

 

 

scaraventati sulle rive e sui ponti incuranti (e te credo) delle raccomandazioni alemanniane di starsene buoni buoni a casa. Povero Alemanno: passava da un allarme all'altro, sempre che "chiamo l'esercito" e la protezione civile per tutto: neve, pioggia, inondazioni, caldo, santificazioni papaline... E tutti a ridere perchè, naturalmente, a parte una meravigliosa nevicata che però è stata di sabato ed è stata un'altra festa spontanea, non è mai successo niente di niente.

In particolare rispetto all'allarme esondazione, è evidente che occorrerebbe un evento di dimensioni bibliche perchè il Tevere si alzi di oltre 18 metri. Si alza, certo, anche tanto. Quella volta che tutti siamo andati a fare festa di notte, era il 12 dicembre, si è alzato di circa 12 metri, ha raggiunto e coperto a metà l'occhialone di ponte Sisto. Ma l'esondazione di cui si parlava e si parla in questi casi riguarda tombini e caditoie stradali che in alcuni punti del centro sono un po' al di sotto dei 18 metri dell'altezza dei muraglioni. E' un po' quello che succede con l'acqua alta a Venezia che sale dalle apposite fessurazioni nella pavimentazione delle calli. E la tenuta di tombini e caditoie è evidentemente legata anche alla manutenzione e alla pulizia da foglie e rifiuti. In ogni caso, il Tevere non è mai esondato, nemmeno quella notte della piena veramente eccezionale.

 

Tornando alla nostra foto. Alla pergola si sono sostituiti gli olmi, alberi arrivati coi piemontesi che hanno rifatto a Roma il loro torinese Lungo Po. Piante vivaci e intraprendenti che non si sono limitate a restare in alto ma hanno mandato i loro cuccioli a popolare anche gli argini, come si intravede sull'isola e che velano, insieme a quelli vicini, la veduta di Ponte Cestio.

 

 

Buona passeggiata..

 

angela :)

 

 


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