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Dei lupi e di altre creature al Bioparco

 

Entrata in società dei cinque lupi croati.

Di lupo ne ho visto soltanto uno e dormiva della grossa, incurante del chiasso intorno; gli altri si erano più o meno rintanati. Ma da quello che ho potuto intravedere, sono belli grassottelli, insomma li hanno rimessi in sesto, poveretti. Oggi saranno anche un po' infastiditi dai gioiosi strilletti dei bimbi ma dura poco.

L'area è bella grande, si chiama "la selva dei lupi"; veramente mi sembra di aver visto qualche palmizio che con i lupi... bho? Ma sicuramente mille volte meglio del serraglio dove stavano.

 

E oggi finalmente, forse, ho capito la differenza tra il "giardino zoologico" e il "Bioparco": qui sono ospitati gli animali sequestrati alle dogane vittime del commercio illegale. E, immagino, quelli che qui ci sono da tanti anni. Per tutti lo sforzo di costruire il più possibile, habitat naturali e spazi adeguati che non siano "gabbie".

Certo vederli dal vivo non è la stessa cosa che vederli in Internet o nei documentari del National Geographic, prova ne sia il lungo "sguardo" che ho scambiato con la bellissima tigre, ma la domanda sorge spontanea: perchè non li riportiamo a casa?

Ebbene, pare che per la maggior parte degli animali salvati dal commercio illegale non si riesca a sapere con esattezza da dove vengono e poi nessuno di loro è più in grado di vivere in libertà. Però...

 

Però voglio fare un appello al sindaco Veltroni, così sensibile anche ai diritti degli animali.

Sindaco, va tutto bene, è lodevole lo sforzo del Bioparco ma ho fatto un giro e un paio di cose non mi tornano, letteralmente un paio.

La vasca della foca: è grande ma la cicciotta bellissima foca mi sembra che giri e giri e giri e giri... gira ci guarda, almeno sembra ma al quarto giro a me invece sembra che la vasca le stia stretta come le vecchie gabbie.

E poi ci sono i grandi felini. Pantera e giaguaro, lince siberiana e due linci europee: tre gabbia grandi ma gabbie. Non m sembra francamente che per loro sia stato ricostruito, ancora, uno straccio di habitat.

Facciamo qualcosa, sindaco?

 

Ma non era meglio lo zoo safari a Fiumicino? Lo so, era in un'area archeologica che merita ben altra destinazione, i terreni furono espropriati... Nel quartiere qualcuno mi dice che i predatori ad un certo punto avevano cominciato a mangiare le prede, che qualche animale scappava e veniva regolarmente abbattuto... una brutta storia.

Ma quella dello zoo safari non è comunque una delle ipotesi migliori?

Io me lo ricordo...c'era stata una giraffa che aveva messo il muso sul vetro della macchine e le solite scimmie dispettose  avevano quasi divelto i tergicristallo...

 

fiore di cactus

 

ps - Graaaaaaande! Ma chi sarà mai questa bella bionda signora che in una giornata neanche tanto fredda (ma il freddo è un fatto soggettivo...) ha pensato bene di venire al Bioparco indossando una pelliccia?

 

 

 

 

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