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accade a Roma
Una nuova chiesa a Magliana
Torno a Magliana e mi sento in un luogo familiare. Sarā che č un bel pomeriggio di sole, saranno stati anche tutti i racconti degli amici del Centro anziani, sarā la scoperta della fermata Villa Bonelli a tre minuti da Trastevere e nel cuore del quartiere, ma non mi sento assolutamente "persa".
Ed eccola, la nuova chiesa, proprio su via della Magliana. Niente da dire: un buon pezzo di architettura, tanto pių evidente perchč inserita tra questi palazzi, queste case, che di pregi architettonici non č che ne abbiano tanti e in un quartiere che č diventato vivibile grazie alla gente che lo abita e grazie all'amministrazione che ha aperto, tra gli altri interventi, la pista ciclabile e la nuova piazza.

Sė, č bella questa chiesa di Sartogo e ha qualcosa di grandemente domestico: per esempio il vetrocemento, per esempio le porte verde rame con un disegno che ricorda le vecchi imposte a riquadri.
E poi la vetrata, grande, luminosissima.
La storia della parrocchia rispecchia quella di tutto il quartiere, racconta la la stessa tenacia: dal 1992 la parrocchia e la chiesa erano nei locali commerciali di un palazzo, qui dietro, a via Caprese da dove don Luigi ha sempre fatto di tutto per avere la nuova chiesa.
Il sindaco Veltroni, presenta alla funzione di consacrazione, ha detto entrando "Roma comincia ad avere una collezione di opere moderne che segnano una nuova era"; sono sicura che pensa alla chiesa di Meyr a Tor Tre Teste e forse si augura che anche questa di Sartogo diventi meta di visitatori e non soltanto di fedeli.
In
fondo Magliana non č poi cosė lontana: tre minuti dalla stazione di
Trastevere sulla linea iperservita verso l'aeroporto di Fiumicino, il 780 su
via della Magliana, qui davanti alla nuova chiesa, che porta direttamente a
piazza Venezia. Magliana sarā stata anche un quartiere difficile ma sono
passati 30 anni e adesso mi sembra che le periferia siano ben altre.
Bello, bello. E complimenti al coro e al direttore papā Marcozzi.
J