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Una scuola a Maputo - gli studenti romani per l'Africa

Sono appena tornati dal Ruanda e oggi è stato presentato il libro che raccoglie foto e racconti di quelli che l'anno scorso erano stati a Maputo in Mozambico.

Vederli tutti seduti sul linoleum della palestra al liceo Augusto, attenti, sentirli parlare, sentire le domande rivolte al sindaco, guardare il video-racconto di viaggio dal Ruanda è la conferma che dire  "i giovani di oggi sono disimpegnati" è un luogo comune che fa stupidamente di tutte le erbe un fascio.

Questi non sono per niente disimpegnati; sono impegnatissimi a fare piccole cose, non lottano perchè cambi il sistema e che, così, si risolvano i grandi problemi, forse lo fanno anche ma intanto fanno semplicemente del bene. E non sono soltanto gocce nel mare, l'acqua a Gatare non è una piccola goccia ma cambia la vita di un'intera comunità. La scuola a Gatare cambia la vita di tanti bambini che non hanno colpa se i loro genitori Utu e Tutsi si sono massacrati a vicenda. Per inciso oggi scopro che non erano etnie diverse ma una divisione di classe fatta all'epoca in base al censimento dei colonizzatori belgi.  E alla luce di questa e altre cose, chiamare gli occidentale "i bianchi", come ha fatto Veltroni, sarà anche forte e datato, ma assolutamente appropriato. "Che cosa hanno fatto i bianchi dell'ONU in Ruanda? Hanno evacuato i bianchi e se ne sono andati lasciando la gente a massacrarsi". Perchè la vita in Africa vale meno. Così come il terremoto in Pakistan non ha scatenato la stessa solidarietà dello Tsunami: i bianchi non vanno in Pakistan a prendere il sole.

Ma torniamo a libro e facciamo che la passione prenda strade costruttive: le foto sono magnifiche, ce n'è una sconvolgente; verso una grande mano si allunga la piccolissima, magrissima manina di un bimbo piccolissimo: era un piccolino in ospedale che aveva allungato istintivamente le dita verso la mano di Veltroni che altrettanto istintivamente forse voleva fare una piccola carezza.

E' un altro buon regalo per Natale, costa 6 euro e tutto il ricavato servirà per costruire un'altra scuola in Africa.

Si trova in libreria, soprattutto nella libreria sotto i portici tra piazza del Popolo e piazzale Flaminio. Ma si può anche prenotare direttamente alla casa editrice www.palombieditori.it che lo recapiteranno a tempo di record.

 

angela :)

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