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Cento pittori a via Margutta

Tornano i pittori a via Margutta, come ogni anno da...incredibile!... dal 1953, 52 anni.

Amo la pittura ma non sono un'esperta, non riesco a riconoscere l'opera d'arte, mi limito a farmi guidare da piacere che mi danno le immagini, dalle corde che toccano, dalle sensazioni che generano.

A via Margutta, stasera, ho trovato "coccole per gli occhi".

Intanto c'č molta "Venezia" che io considero al mia seconda casa.

 

 

E poi hi visto due o tre cose che mi hanno incantata: un grande bosco verde brillante che a guardarlo senti il fresco della rugiada e dell'ombra (e questo per me amante del "blu" č veramente strano); poi un piccolo quadro, anche questo un gruppo di alberi, di un figurativo tale da sembrare una foto... no... da sembrare tridimensionale, un ologramma, un luogo dove entrare come il disegno di Mary Poppins; poi ancora una visione diTrinitā dei Monti con figure leggere ma dense che sembrano uscite sa un sogno di Magritte...

Ma alla vetta del piacere c'č un acquerello, di un'artista piemontese innamorata di Genova e del mare che dipinge su carte nautiche e ha dipinto due pescherecci blu sulla carta di Filicudi e Alicudi, la mia Alicudi. Ecco, per questo acquerello farei una piccola follia di spesa per averlo.

E poi ... e poi... E poi via Margutta ha voluto riservare al Sindaco e a tutti noi la sorpresa delle sorprese: entrare nel cortile delle grandi vetrate degli studi dei pittori dove, in un angolo, si sale una scala e si arriva in una latro piccolo cortile, dove c'č il balcone che fu location di "Vacanze Romane". Ma questo luogo č stato location di un'altra opera, ebbene sė, "Il segno del comando": Veltroni dice di avere individuato qui in questo cortile la casa del "pittore Marco Tagliaferri", che nel film era al numero 33 di via Margutta. Che meraviglia! Ha ragione Veltroni "questo forse č in assoluto il posto pių bello di Roma". O ha detto "del mondo"?

Cento pittori a via Margutta: un po' di storia

J

 

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