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03.05.2008 

 

 

 


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                                                                                                c'era una volta

Il Liceo Augusto compie 70 anni
 

il sito del Liceo

la foto

 

Specialmente da adulti, ogni tanto ritornano in mente attimi della propria vita passata. Quelli del periodo scolastico forse sono quelli più interessanti ed in specie quelli del liceo quando si entra in una maturità che poi ci accompagna per tutta la vita e caratterizza la vita stessa.
Il mio profitto scolastico non era dei più brillanti, non ero uno dei migliori. Studiavo e mi sforzavo di farlo consapevole che lo studio era una possibilità che mi veniva offerta dalla mia famiglia, che per questo faceva sacrifici, per migliorare la mia vita futura.
Ho frequentato il ginnasio ed il liceo fino al diploma che ho preso nel 1957 all’Augusto nel quartiere Appio ove abitavo ed abito ancora. Vi entrai adolescente, appena terminate le medie, e ne uscii uomo.
Ricordo molto bene l’ingresso nella scuola, nel quarto ginnasio. Avevo un’insegnante non più giovane ( mi dispiace di non ricordare il cognome), molto materna che ci aiutò molto nel passaggio dalla scuola media alla superiore. E poi l’esame di licenza liceale, ove portavamo tutte le materie con scritti ed orali. Un incubo rimasto per anni nei sogni notturni.
Quest’anno il liceo Augusto celebra i 70 anni dalla sua nascita. Essendo venuto a conoscenza di tale avvenimento dalla stampa e dal telegiornale regionale, mi ha preso il desiderio di avere notizia delle attività svolte attualmente dalla mia ex scuola e dall’associazione ex alunni che fiancheggia l’organizzazione della ricorrenza.
Mi sono tornate in mente cose della mia vita che avevo dimenticate Anche se, abitando ancora nel quartiere , passavo spesso davanti alla scuola.
Quando frequentavo io, la scuola era in Via Tuscolana 208 ove attualmente è l’Istituto Russell. Ora è invece in un edificio di Via Gela all’angolo con Via Appia Nuova.
La vita da studenti era decisamente diversa da quello che ora vediamo nei film della meglio gioventù, i vari “notte prima degli esami” anche se i batticuore sono sempre gli stessi, legati ai problemi dello studio, alle esperienze giovanili, al pulsare della vita che cerca di migliorarci,ai primi amori ed interessi sentimentali.
Eravamo diversi nei rapporti interni alla scuola ( non si parlava ancora dei decreti delegati ), eravamo diversi anche esteticamente. Mi ricordo che al liceo si doveva andare con la giacca e la cravatta e le ragazze in grembiule nero decisamente mal sopportato perché le mortificava. Ho ancora una foto fatta con tutta la classe nel cortile della scuola, con i nomi e le firme di tutti i miei compagni. Di alcuni ricordo benissimo i loro desideri di impegno per il futuro e di alcuni poi successivamente ho poi saputo la professione intrapresa: un magistrato , un ginecologo, un professore, un medico …. I ricordi si perdono nel tempo. Nella foto rivedo il prof. Giachery, il prof Bobbio. Con uno dei miei compagni di liceo invece ho mantenuto contatti fraterni. Ci vediamo regolarmente e le nostre famiglie hanno vincoli di amicizia. Lui è stato il medico dei miei genitori che lo avevano nei loro pensieri molto affettuosamente, ricordando quando studiavamo a casa mia,
ed anche io, se ho qualcosa di cui voglio essere sicuro, ricorro a lui anche se ormai è in pensione. Ora siamo entrambi nonni nelle rispettive famiglie
Ricordo il Preside, il prof. Luzi, un personaggio molto permissivo e paterno con gli alunni che al contrario gli affibbiavano nomignoli non proprio felici.
Non riesco ad avere ricordi precisi ma a me sembra di poter collocare degli anni 1955 o 56 la nascita del giornale d’istituto “ Augustus” a cui, immodestamente partecipò il sottoscritto insieme, ad esempio, a De Laurentiis che divenne poi il giornalista sportivo che tutti conoscono, e Raponi, con il quale ho ancora rapporti d’amicizia,anche lui giornalista professionista in varie testate nazionali.
Del giornalino ne ho avuta una copia tra le mani per tanti anni,ma ora che avrei voluto portarla alla scuola ove hanno allestito una bella mostra con reperti d’annata, non riesco più a trovarla.
Ora ci sono i ricordi ed i rimpianti di una giovinezza che non c’è più, vissuta negli anni in cui si passava dal dopoguerra al boom economico, ma per noi ragazzi il massimo del divertimento era girare nel quartiere scherzando, ridendo per un nonnulla e quando qualche nonna del giro degli amici si impietosiva , un cinema offerto per passare il tempo libero dallo studio. Ed alla domenica pomeriggio qualche festa in casa di amici che avevano più spazio a disposizione. Niente macchina, niente telefonino, niente soldi in tasca. Ma beata gioventù.
Ho piacere di scoprire qualche viso noto, anche se invecchiato come me,tra quelli che frequentano l’Associazione ex-Augustei.
Ho saputo che la preside, la Dirigente attuale, sta facendo insieme agli insegnanti un gran lavoro per aprire la scuola al territorio durante l’estate con spettacoli. Sarà cosi’ una doppia rimpatriata per me come ex alunno e, vivendo ancora nel quartiere, come fruitore dell’apertura al territorio

Massimo Giacomozzi

 


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