scrivi - qui non scrivono solo i giornalisti - scrive chi vuole raccontare le storie di Roma e dei romani ... e dintorni - scrivici

 scrivi 

12.05.2009 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                                                                                         soggettive

Ogni favola è un gioco


Luogo. 11 maggio ore 20,30 nella sala del teatro Viganò al Nuovo Salario che contiene 500 posti occupati da genitori, nonni e parenti degli alunni della scuola elementare Walt Disney, esattamente di due classi di terza ove le insegnanti hanno la copresenza (proprio quella che il Ministro ha abolito dal prossimo anno).

Si rappresenta la commedia musicale “Ogni favola è un gioco , con testi scritti dalle maestre e copione scritto da un genitore di un alunno.

Attori tutti gli alunni utilizzati ognuno secondo le proprie capacità, personalità e caratteristiche.

Regia, organizzazione e tutto il necessario per consentire il funzionamento di un teatro, delle maestre Marianna, Paola Adriana ed altre di cui non conosco il nome.

La parte musicale è affidata al maestro Stefano, valente musicista.

Le musiche sono di autori celebri da Bennato a Venditti.
La trama è una visitazione della storia della nascita di Roma, da Romolo…. all’ottavo re di Roma, Francesco Totti, dalla fondazione della città fino alla ricerca delle mogli, prima del ratto delle Sabine.

I valorosi soldati romani si trovano coinvolti nel ratto delle “veline” invece delle “sabine” per un errore di interpretazione dell’ordine impartito da Romolo, aiutati in tal caso dalla moglie di Totti che convoca le veline.

Una commedia degli equivoci gradevole e garbata e ben gestita dai ragazzi.

In sala grande ilarità e divertimento.


Protagonisti.

Luca. “Come mi sento importante per avere l’opportunità di interpretare Romolo, io che sono romano e romanista come tutta la mia famiglia ed i miei avi.

Ho un elmo in testa, una corazza sul petto, ed indosso un mantello rosso con bordi dorati degno del ruolo che rappresento.

Ma quello che mi rende più felice ed orgoglioso sono le scarpe che indosso,le famose “caligae” dei soldati romani, fatte per me da mio nonno Massimo e che mi hanno dato la possibilità di interpretare al meglio la parte di Romolo, oltre alla mia bellezza naturalmente..

Eccolo li mio nonno, in terza fila che mi guarda mentre sto recitando. Ma cosa fa? piange, si asciuga gli occhi, forse ha male ai denti.

No ho capito, lo conosco troppo bene, si sta commovendo a vedermi recitare così fiero nella mia parte del primo re di Roma.

Sei grande nonno, ti voglio bene.“
Nonno Massimo.

“Che meraviglia di nipote, orgoglio della famiglia, insieme ai fratelli.

Chissà se veramente non discendiamo direttamente da Romolo, visto che sono romano da sette generazioni, così come si dice..

Sono commosso, cercando di non farlo vedere, nell’ammirare mio nipote sul palco che recita la sua parte come un attore consumato, ma a solo otto anni ed una notevole faccia tosta, cosa ormai normale nella sua fascia di età.

In un momento di tregua della recita, mi fa un segno verso le scarpe per dimostrarmi il suo orgoglio di averle e mi fa un segno con la mano come si usa fare per dire OK.

Sei grande Luca, ti voglio bene.

Sono felice per questo momento di pura gioia”


E’ un piacere vedere cosa sanno fare questi bambini che recitano un copione molto bello e spiritoso ma vi mettono del proprio con la loro naturalezza e spontaneità
Al termine i ringraziamenti per i protagonisti naturalmente per le maestre che hanno profuso un grande impegno, ma dando molto ai bambini coinvolti in questa emozionante manifestazione.
La Direttrice Didattica prende la parola ed annuncia che l’incasso sarà devoluto per sollevare i problemi didattici di una scuola di S. Demetrio in Abruzzo con cui sono in contatto e lancia l’idea di portare direttamente a L’Aquila questa rappresentazione per dare speranza e fiducia ai coetanei più sfortunati.

Questa cosa riconcilia alla vita ed apre la speranza per il futuro . Riusciranno i nostri nipoti ad essere migliori di noi.

Grazie maestre.

Massimo Giacomozzi


accade a Roma


soggettive

la città futura

c'era una volta

città del cinema

for de porta

antichi sapori

roma sparita  

parole di sindaco


Comune di Roma

Atac Roma

Auditorium

Casa del Cinema

Casa del jazz

Casa dei Teatri

Casa Letterature

Casa Architettura

MACRO

TorBellaMonaca

Teatro di Roma

Teatro dell'Opera


LaScatolaChiara

Charta Roma

Zètema

Upter

Città del Gusto

Trenitalia

Aeroporti di Roma

Cinecittà

Battelli di Roma

La Sapienza

Tor Vergata

Roma3

CameraCommercio


Provincia di Roma

Regione Lazio