03.11.2007
accade a Roma
A Roma riaprono i Mercati di Traiano
Ristrutturati gli edifici della Grande Aula ed il Corpo Centrale, i
Mercati traianei sono stati adibiti a sede dell’innovativo Museo di
architettura antica esponendo, ad oggi, 172 frammenti originali in marmo, 15
calchi e 12 ricomposizioni provenienti dai Fori Imperiali
Dopo oltre
due anni di restauro e messa in sicurezza dell’intera struttura, riaprono al
grande pubblico i Mercati di Traiano, il complesso monumentale capitolino
noto in tutto il mondo per la sua sontuosità e rigore formale adibiti oggi a
sede dell’innovativo Museo di architettura antica. Costruito agli inizi del
II secolo d.C. contestualmente al Foro di Traiano lungo le pendici del colle
Quirinale, il maestoso complesso è strutturato su sei livelli, con edifici
distinti da vie basolate. Grazie alla sua posizione elevata i Mercati di
Traiano sono stati oggetto, nel corso del tempo, di continue rioccupazioni e
trasformazioni, tra le quali quella di un “castello” medioevale e quella
monastica di età rinascimentale, testimoniata ancora oggi dalla chiesa
dedicata a Santa Caterina da Siena.
Dagli anni Novanta del Novecento i Mercati hanno conosciuto una stagione di
attività culturali ed espositive d’eccezione che li hanno resi un luogo di
cultura imprescindibile nel panorama romano. “Uno dei restauri più
importanti della città, uno dei gioielli più preziosi e inaspettati agli
occhi di un cittadino straniero – ha spiegato il sindaco di Roma, Walter
Veltroni - che entrando scopre un mondo dove c’è il senso della storia, del
passato, della ricerca, la grandezza dell’arte, la genialità dei nostri
avi”. I lavori hanno permesso di riaprire al grande pubblico gli ambienti
interni, ovvero gli edifici della Grande Aula ed il Corpo Centrale, e di
adibirli al nuovo Museo di architettura antica.
Uno spazio che occupa una superficie di 2078 mq e che ospita ben 172
frammenti originali in marmo, provenienti dagli scavi realizzati ai Fori
Imperiali, 15 calchi e 12 ricomposizioni delle quali tre restituiscono parti
del Foro di Augusto ed uno del Foro di Nerva. “Gli scavi condotti fino ad
oggi - ha sottolineato Eugenio La Rocca, soprintendente ai Beni culturali
del comune di Roma - hanno riportato alla luce oltre 40.000 frammenti
archeologici ai Fori Imperiali permettendo di capovolgere la loro immagine
stessa”. Interventi all’avanguardia e operazioni di allestimento museale che
hanno seguito concezioni e metodologie museografiche innovative sono gli
elementi che rendono il nuovo Museo del Fori Imperiali unico al mondo nel
suo genere e nella sua impostazione metodologica e scientifica: un museo
dedicato alla decorazione scultoreo-architettonica dei Fori, che intende
affrontarne gli aspetti costruttivi e di restituire la visione “finale”
originale degli edifici.
ADN Kronos