11.07.2009
soggettive
Mondiali
di nuoto
Per settimane lo slogan accanto al bel giovanottone č stato:
Gli dei dell'acqua stanno per sfidarsi
Roma - mondiali di nuoto 2009.
L'ho visto tutte le volte che mi č capitato di andare a piazza Barberini, occhieggiava dai manifesti "bassi" all'incrocio con la strada che porta al traforo.
Mi ha istintivamente infastidito.
Poi ho cercato di capire perchč, poi ho capito: era la parola "dei".
Bella, classicamente greco-romana l'idea di paragonare gli atleti agli dei. Peccato che l'idea di dio faccia pensare ad una perfezione, che se da una parte puō essere di stimolo, dall'altra suggerisce l'impossibilitā di diventare come un dio. E faccio notare la non casuale inquadratura dal basso del giovanotto bello e statuario.
Lo dico ancora e in altri termini: se da una parte č giusto invitare allo sport come disciplina del corpo ma soprattutto dello spirito, dall'altra mi sembra veramente brutto rimandare ad un modello tanto lontano dalla vita quotidiana.
Non stupisce, alla luce di cosa č diventato lo sport. Ma irrita e suona come vecchio, tanto vecchio, anni 30... non troppo vecchio, pericolosamente non tanto vecchio da essere ridicolo.
Ridicolo č quello che sta succedendo intorno a questi mondiali(clicca)
Ovviamente ridicolo se non sapesse di vecchio anche questo, se non stessimo assistendo ad una piece giā vista e che ci siamo augurati, forse illusi, di non vedere pių.
E dire che questi mondiali ce li siamo contesi con le unghie e i denti pensando ad un ulteriore incremento al turismo, ad un nuovo turismo legato ai grandi eventi sportivi, allo sport come gioco sano e gioioso (altro che dei che si sfidano).
tant'č che questi mondiali di nuoti si sarebbero dovuti svolgere alla cittā dello sport a Tor Vergata, struttura progettata da Santiago Calatrava a ridosso del campus della seconda universitā.
Progetto bellissimo, cantiere partito e ... ovviamente bloccato dal sindaco Alemanno per le questioni di bilancio in deficit "dalla passata amministrazione".
Che peccato, una occasione di grande visibilitā per Roma "sacrificata sull'altare" - per usare un linguaggio aulico sicuramente caro ai nuovi amministratori - della politica.
E mi dispiace per il logo-mascotte, la bella ranocchietta.
andando sul sito ufficiale
e cliccando sulla finestra della mascotte accade questo
Magari č solo un mal funzionamento del browser...
fiore di cactus