04.09.2006
for de porta: mostra del cinema a venezia
Domenica 3 settembre
Oggi
Venezia ci regala una strepitosa giornata di scirocco. Non faccio
dell’ironia, trovo di rara bellezza questo colore perlaceo, questa assenza
di linea d’ombra, questo scomparire estenuante.
In questo clima che sicuramente doveva piacere a Luchino Visconti, da una
parte la Regata Storica, per me, tra gli altri, un film di animazione
giapponese che non vedo l’ora di vedere (scusate il bisticcio)
Sul Muro di Ippoliti fioriscono le solite proteste sulle eccessive vendite
dei biglietti e leva spazio agli accreditati (che siamo paganti, non ospiti
desiderati), sulla distanza anni luce dei divi dai comuni mortali, sulle
falle di organizzazione. E questa è normale amministrazione. Ma oggi la
migliore è:
“ho nascosto un’altra bomba – enjoy.it”.
Chi scrive sono quasi sempre ragazzi. Chissà come sarebbe avere vent’anni
adesso qui alla Mostra. Io seguo disciplinatamente i miei percorsi, la mia
guida alle proiezioni, decido dal numero quotidiano speciale di Ciak, quali
film vedere domani perché il mio è l’accredito meno importante che non da
accesso alle prime, pazienza. Ma c’è un aspetto positivo: posso sapere di
cosa si tratta. Soprattutto è spesso confermato che dissento dai pareri
della critica ufficiale. E non mi dispiace. Non è ribellismo post qualcosa:
semplicemente credo che la critica in fondo segua criteri di conformismo
culturale: un film di casetta non deve stare qui, il cinema orientale è
bellissimo per definizione, i francesi fanno tutti capolavori.
I film di oggi
Couer (Périate Fears in Pulic Placet) – di Alain Resnais
E infatti il film di Resnais NON è un capolavoro. La solita storia di vite
che si incrociano senza poi scoprirsi.
Li seguiamo, questi 6 sventurati personaggi, in una tessitura che è di
sostanziale “menzogna”, anche se lieve, menzogna ad altri e a se stessi.
Lento, con pochissima colonna sonora, “insomma “francese”.
Unico pregio: certa ironia leggera e molto intelligente (ma Charlotte lo sa
che ha registrato le canzoni religiose che salano la vita su nastri dove
aveva registrato porno fatti in casa?)
Alla fine, finale francesemente tristissimo, di questo film si dice “carino”
anche se durante la proiezione io ho perso parecchi frames (sottotesto: mi
sono addormentata più una volta)
Ah, quasi
dimenticavo: Laura morante è perfetta, strilla ed è nevosa per tutto il
film...
Parika – di Kon Satoshi
Bello. Dai titoli di testa a quelli di coda un continuo salto di scena, un
continuo entrare e uscire e sprofondare nei sogni che a volte sembrano
scatole cinesi.
Bella la storia, bello lo spunto (qualcuno ruba e controlla una macchina che
permette di trasferire i sogni di qualcuno anche a chi non sta dormendo
generando un terribile delirio)
Bello ma come sa bene chi conosce il mondo delle “Anime”, non è un cartoon
allegro pur essendo coloratissimo; meno che mai un cartoon per bambini ma
piuttosto un film con situazioni sicuramente tanto forti, alcune davvero
mancare.
Jakpae (The city of iolence) – di Seung-wan Ryoo
Muller! Ma che mi combini?
E a bene il cinema orientale e il suo genere del tutto peculiare ma intorno
a questo film engono inevitabili una serie di considerazioni.
Per esempio che i coreani dell’occidente hanno preso le cose peggiori.
E poi questo film è un mi (noioso se non strillassero ogni tanto a scuoterci
il sistema nervoso ma questo certo non si può definire climax); un
miscuglio, insomma, di gagsterismo asiatic-american-siculo con tanto di boss
che sembra uscito da una brutta fotografia degli anni 70: faccia da bullo,
capelli con tanta brillantina… forse gel…
E poi c’è il western (le musiche… pietà!) accanto ad estenuanti
combattimenti orientali dove sembra che nessuno si faccia nulla tranne pochi
succulenti (?) particolari spazzatura.
Insomma una palla soprattutto considerato che questo mi lo ha già fatto e
meglio Quentin Tarantino.
Insomma di questi coreani alla fine non capisco se ci credono veramente o se
riprendono in giro. Mistero!
Ciliegina su una giornata “ni”, il delirio dei controlli: non si entra con
le orse di nessun genere, depositarle e poi ritirarle: due file in più. Ma
cosa è successo tanto da far arrivare la polizia a metà mattinata?a meno
che… Ma stai a edere che hanno dato retta a “ho nascosto un’altra bomba”?