scrivi - qui non scrivono solo i giornalisti - scrive chi vuole raccontare le storie di Roma e dei romani ... e dintorni - scrivici

 scrivi 

05.09.2008 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                                                                        giovedì 4 settembre

In parte confortata da due (su tre) film davvero molto belli, ho cominciato i preparativi per il rientro sul suolo capitolino. il biglietto di un comodo quanto veloce (e sempre più caro) eurostar è già in borsa.

E veniamo ai film di oggi che si potrebbero commentare semplicemente : non c'è niente da fare, gli americani non si battono.

Ironico, molto dinamico ma nello stesso tempo molto impegnato  "Rachel getting maried", la storia di Kim che torna a casa dal suo centro di riabilitazione per il matrimonio della sorella con tutto quello che si può immaginare si scatenerà in casa. Anne Hataway è bravissima e molto probabilmente sarà sua la Coppa volpi (migliore interprete).

Mi è venuto da dire "finalmente un buon film americano". E in effetti l'assenza di Hollywood si è fatta pesantemente sentire. Assenza determinata, sopratutto dallo sciopero degli sceneggiatori che tempo addietro hanno bloccato le produzioni per mesi e mesi.

 

Confermato anche il mio giudizio sul cinema francese a proposito de "Les plages d'Agnes", l'autobiografia di Agnes Varda. Ancora una volta: la ragione lo sa che è qualcosa di molto importante sul piano del linguaggio ma il cuore non si emoziona nonostante ci siano soluzioni di scrittura,, di scenografia e di montaggio molto interessanti e stimolanti (in effetti più che una regista Varda mi è sembrata una artista visuale sperimentale). E resta comunque il fatto che non è un film ma qualcosa più vicina al documentario. E un documentario di quasi due ore.... bhe...

 

Boccata d'aria ai titoli Warner per il cartone che aspettavo da ieri di Oshii "The sky crawlers": un film normale, ho sussurrato. E' la storia di un pilota adolescente che combatte insieme ad altri piloti-bambini una interminabile guerra aerea. si scopre presto che tutti i piloti sono "kildrens", bambini che non crescono e che possono morire solo in battaglia, frutto di una manipolazione genetica e forse mai nati da una madre. Una condanna dell'uso dei bambini nelle guerre e un film di una bellezza come solo le "amine" dei giapponesi sanno essere.

 

A domani

angela :)

 

vai al diario


accade a Roma


soggettive

la città futura

c'era una volta

città del cinema

for de porta

antichi sapori

roma sparita  

parole di sindaco


Comune di Roma

Atac Roma

Auditorium

Casa del Cinema

Casa del jazz

Casa dei Teatri

Casa Letterature

Casa Architettura

MACRO

TorBellaMonaca

Teatro di Roma

Teatro dell'Opera


LaScatolaChiara

Charta Roma

Zètema

Upter

Città del Gusto

Trenitalia

Aeroporti di Roma

Cinecittà

Battelli di Roma

La Sapienza

Tor Vergata

Roma3

CameraCommercio


Provincia di Roma

Regione Lazio