19.02.2008
accade a Roma
Movie
stars
Ritratti di Timothy Greenfield-Sanders
Le icone
del cinema contemporaneo, gli attori più famosi, i registi più schivi e le
star più mondane si affidano da decenni alla macchina fotografica di Timothy
Greenfield-Sanders che espone per la prima volta a Roma.
“Movie Stars. Ritratti di Timothy Greenfield-Sanders” propone 50 scatti in
bianco e nero e a colori, di varie dimensioni - dalle più piccole (70x50 cm)
ai ritratti più imponenti (180x150 cm). Nelle fotografie dell’artista
compaiono i protagonisti degli ultimi 40 anni di cinema, celebrità
internazionali che hanno arricchito la “settima arte” operando da entrambi i
lati della macchina da presa, sia in qualità di registi sia di attori.
Timothy Greenfield-Sanders lavora sul tema dell’identità: quella
dell’artista, quella del soggetto, quella della foto, quella dell’opera
d’arte.
In mostra gli imponenti e leggendari registi Orson Welles ed Alfred
Hitchcock, l’irriverente ed irrefrenabile Spike Lee ma anche lo schivo e
solitario Woody Allen – il cui ritratto è stato realizzato proprio in
occasione di questa mostra. Oltre ai mostri sacri è presente l’attualità e
il futuro del cinema, con Darren Aronofsky e Wes Anderson, due giovani e
stimati registi e sceneggiatori statunitensi.
Il fascino di attori ed attrici in mostra spazia dalla sbalorditiva
seduzione di Nicole Kidman, al glamour e al fascino di Julianne Moore, dalla
giovane e spigolosa Rose McGowan all’indipendenza e alla creatività di John
Malkovich. In questo contesto internazionale - nel firmamento delle stars
per talento e per bellezza - appare una delle nostre migliori interpreti, la
seducente Valeria Golino.
I ritratti di Timothy Greenfield-Sanders sono esposti nelle collezioni delle
principali istituzioni culturali a livello internazionale tra cui il Museum
of Modern Art, il Metropolitan Museum of Art, il Whitney Museum, il National
Portrait Gallery, il Getty Museum e il Museum of Fine Arts di Houston. In
tutto il mondo sono pubblicati volumi in cui compaiono le sue immagini di
personaggi famosi, artisti, star del cinema, rock star, porno star,
scrittori e presidenti americani. Timothy Greenfield-Sanders è anche
“contributing photographer” della rivista Vanity Fair.
Gli attori
Alec Baldwin, Matthew Broderick, Steve Buscemi, Glenn Close, James Cromwell,
Alan Cumming, Jamie Lee Curtis, Claire Danes, Matt Dillon, Jodie Foster,
James Gandolfini, Valeria Golino, Adrian Grenier, Tom Hanks, Marcia Gay
Harden, Anne Hathaway, Ethan Hawke, Dennis Hopper, Hugh Jackman, Nicole
Kidman, John Malkovich, Rose McGowan, Helen Mirren, Julianne Moore, Bill
Murray, Joe Pesci, Guy Pierce, Sidney Poitier, Dennis Quaid, Vanessa
Redgrave,Christopher Reeve, Marian Seldes, Ben Stiller, John Turturro,
Christopher Walken, Andy Warhol, Rachel Weisz.
I registi
Woody Allen, Darren Aronofsky, Alfred Hitchcock, Spike Lee, Mike Nichols,
Martin Scorsese, Steven Spielberg, John Waters, Orson Welles.
La capacità espressiva di Timothy Greenfield-Sanders sta nel sapersi porre
in sintonia con il modello nel giro di pochi minuti. È nota la sua abilità
nel mettere a proprio agio il soggetto. Il suo occhio si pone in un
“ascolto” simile a quello dell’orecchio-specchio dell’analista e, così come
l’analista non si accontenta di raccogliere la parola del paziente, la sua
fotografia punta a catturare il lato migliore e al tempo stesso l’aspetto
più “vero” della persona che ha di fronte, per trasmetterlo allo spettatore.
Così emergono dalle foto di Timothy Greenfield-Sanders l’autoironia di Woody
Allen, l’eleganza “british” dell’attrice Rachel Weisz, il particolare sense
of humor di Wes Anderson, venato di malinconia, la forza di carattere
dell’attrice inglese Helen Mirren.
Il risultato è un’immagine di grande potenza psicologica, che coniuga
l’eleganza estetica con la qualità tecnica e in cui è subito riconoscibile
la misura stilistica del fotografo, al punto da rendere inconfondibili le
sue opere. Ogni sua foto è uno specchio il cui punto focale stabilisce una
triplice corrispondenza: tra la visione dell’artista, lo sguardo del
soggetto e gli occhi dello spettatore.
Una mostra - giusto complemento della contemporanea manifestazione “Cinema.
Festa Internazionale di Roma” - che rende il mondo delle celebrità più
comprensibile e unisce il cinema del passato con quello dell’attualità
attraverso il tratto comune del talento e della passione artistica,
espressiva e comunicativa. Il tutto nel contesto particolare del Museo Carlo
Bilotti all’Aranciera di Villa Borghese - ancora una volta eletto sede
ideale per artisti di calibro internazionale (Willem de Kooning, Damien
Hirst, Bernardí Roig, David Salle, Jenny Saville) soprattutto per il loro
debutto a Roma - in questa occasione affascinante trait d’union tra i set in
cui ospitare e rendere omaggio al mondo della celluloide.
luogo: Museo Carlo Bilotti - Aranciera di Villa Borghese
periodo:
dal 17 ottobre 2007 al 3 marzo 2008
orario: martedì a domenica ore 9.00 - 19.00;
biglietto: € 6.00 intero
informazioni e prenotazioni: 060608 tutti i giorni dalle 9.00 alle
22.30