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17.07.2006 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                                                                                accade a Roma

RESTAURATO UN TRATTO DELLE MURA AURELIANE

Dopo cinque anni di interventi riapre il camminamento


In occasione del completamento dei lavori di consolidamento e restauro riapre il tratto di mura aureliane dal Bastione Ardeatino alla Porta S. Sebastiano

Riapre oggi, dopo il crollo causato da un forte temporale nell’aprile 2001, il tratto delle Mura Aureliane tra il Bastione Ardeatino e la Porta S. Sebastiano al termine dei lavori di consolidamento e restauro, promossi dall’Assessorato Politiche Culturali e realizzati dalla Sovraintendenza ai Beni Culturali - Edilizia Monumentale. Il costo totale dell’intervento, iniziato nel 2002 e finanziato con fondi per Roma Capitale (L. 396/90), è stato di € 1.654.096,79.

È da ricordare che, in seguito ad un forte temporale, nell’aprile 2001, il tratto delle Mura Aureliane che va da porta S. Sebastiano fino al Bastione Ardeatino subì un crollo. Rimase gravemente danneggiata la parte del muro esterno della campata compresa tra la settima e l’ottava torre.

Il Ministero per i BB.CC. decise subito di stanziare dei fondi per la progettazione e i lavori di messa in sicurezza delle parti più a rischio del circuito murario.
I lavori hanno interessato il tratto di mura danneggiato, lungo 400 metri, tra la Porta S. Sebastiano e il Bastione Ardeatino, il Bastione stesso e lo stemma pontificio di Paolo III Farnese, inserito sullo spigolo principale del Bastione.
Dopo una prima tranche di lavori eseguiti nel 2002, tra il mese di luglio 2004 e il mese di maggio 2006 è stato realizzato l’intervento conclusivo del restauro del tratto delle Mura Aureliane. Tra ottobre e dicembre 2005 è stato compiuto il recupero del monumentale stemma pontificio di Paolo III Farnese.

Le Mura Aureliane furono costruite fra il 270 e il 275 d.C. per volere dell’imperatore Aureliano in difesa della città minacciata dalle invasioni di popolazioni provenienti dal nord Europa. Costruite in opera laterizia con mattoni in prevalenza di recupero, avevano un perimetro di circa 19 Km. e si presentavano come un insieme continuo di torri e tratti di muro interposti, lunghi 30 metri ed alti circa 6,50 metri, con un cammino di ronda superiore riparato da merli. Oggi le mura sono lunghe 12,5 km.
Il Bastione Ardeatino (o Bastione Antoniniano, o ancora Bastione del Sangallo) è una fortezza cinquecentesca situata sul viale di Porta Ardeatina. La struttura è costituita dal Bastione propriamente detto, fiancheggiato da due cortine tramite le quali si inserisce all’interno delle Mura Aureliane, nel tratto delimitato dalla Porta S. Paolo e dalla Porta S. Sebastiano. La costruzione è attribuita ad Antonio da Sangallo il Giovane (1483-1546), nominato da Papa Paolo III architetto di tutte le fabbriche pontificie (1536), esperto di costruzioni difensive, roccaforti urbiche e già primo architetto, nell’epoca di papa Clemente VII, delle rocche di Ancona e di Loreto (1535). L’artista, per la costruzione di questo tratto, fece abbattere 400 metri delle Mura Aureliane, 8 torri – dalla XIV alla XXII – e la Porta Ardeatina, per una spesa complessiva stimata intorno ai 44.000 ducati, cifra in parte ricavata dalle imposte sulla farina ed in parte dalle casse dello Stato.

Lo stemma pontificio di Paolo III Farnese è inserito sullo spigolo principale del Bastione Ardeatino ed è anch’esso attribuito ad Antonio da Sangallo il Giovane, così come il Bastione. L’opera in travertino (cm. 370x450x40) è stata datata, così come l’intero complesso architettonico, fra il 1537 e il 1543, anche se verosimilmente lo stemma dovrebbe essere stato collocato prima dell’interruzione dei lavori del Bastione e perciò intorno al 1540. Lo stemma è realizzato con un travertino ricco di concrezioni e venature, con tutti gli elementi lapidei incassati nella muratura in laterizi e nella parte superiore elementi in ferro, a sostegno.


comunicato stampa

 


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