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accade a Roma
Il
Museo Bilotti
Al secondo piano, quello dell'esposizione permanente la sorpresa.
De Chirico.
Non ci posso credere! Ma possibile che un uomo possieda queste opere? Le conosco bene, erano tutte alla mostra su De Chirico anni fa a Venezia. Era Palazzo Grassi o Palazzo Ducale? Era Venezia comunque ed era il tempo in cui si andava a Venezia per le grandi mostre.

E ora eccoli qui, per sempre a Villa Borghese.
Gli archeologi, i cavalli, quello sguardo sul Bacino di San Marco che cita Canaletto, l'autoritratto... Bhe!
E vogliamo parlare di Andy Warhol? anche senza essere esperti di arte contemporanea, si riconosce il segno, ricorda qualcosa...cosa...ah sì, certo, Andy Warhol. Leggo che uno dei pochissimi (forse l'unico?) ritratto con due persone: Tina e Lisa, madre e figlia. Una particolarità: Tina è americana, bionda occhi azzurri. Warhol ha voluto darle gli stessi colori mediterranei della figlia. C'è molta tenerezza in questo quadro e scopro...oh no, che tristezza, che la ragazza, che nel dipinto aveva dodici anni, è morta solo otto anni dopo, a vent'anni.
Della
mostra in corso sono rimasta sconcertata dalle due gradi tele di Jenny
SAville dedicate alla malattia. Da un po' di tempo davanti al dolore mi
sento male, mi prende qualcosa allo stomaco e alle gambe. E tanto più forte
è la situazione o l'immagine, tanto più forte è la nausea. Non ero così, ma
questa "debolezza" la sento come un segno di accresciuta solidarietà,
presenza.
Motivo per cui davanti alle due tele mi sono dovuta allontanare un attimo per tornarci dopo, con calma. Segno che l'artista ha colpito esattamente dove voleva.
Grazie, dott. Bilotti, che parla l'italiano di chi da molti anni parla americano.
ac :)