15.06.2009
for de porta
NARNI
– “Lu centru de lu monno”
C’è una querelle secolare, tra narnesi e folignati, su quale delle due città
sia “Lu centru de lu monno”. Mi domandavo: ma non è che saranno un po’
megalomani ‘sti Umbri?.
Sono andato a verificare sulle carte: non si può negare, pur non essendo al
centro dell’Umbria, le due città sono proprio piazzate, chilometro più
chilometro meno, in mezzo allo Stivalone!
E non c’è dubbio che la nostra Italietta sia proprio al centro del
Mediterraneo, che a sua volta fino a qualche migliaio di anni fa era
veramente il centro dell’universo mondo conosciuto! Quindi nessuna mania di
grandezza ma constatazione di un dato di fatto!
E così ho pensato bene di mettermi sul mio amato camper ed andare a vedere
di persona come ci si sente a stare proprio là, in mezzo al mondo.
Ed ecco la mia fuga dalla bolgia delle nostre spiagge assolate, stracariche
di umanità sudata in cerca di “tintarella”, per un tuffo refrigeratore nella
verde Umbria: precisamente a Narni. Mi sono così ritrovato in una
caratteristica città dell’Italia Centrale, altezza 240 metri, circa
ventimila abitanti, con ancora forti presenze architettoniche e artistiche
medievali, distesa in una bella posizione tra colli coltivati a ulivi sulla
destra del Nera, a guardia della Conca Ternana.
Con il mio vetusto caravan Narni è stata comodamente raggiungibile in poche
ore, percorrendo tutta la A12 fino all’innesto sulla Via Aurelia, il tratto
della SS 1 fino a Viterbo, la superstrada Viterbo-Orte, un breve tratto
della S.S. 204 “Tiberina” fino all’incrocio, ben indicato, con la
provinciale per Narni. Non c’è che dire, la cittadina, cinta di mura
merlate, ha conservato l’assetto medioevale con i suoi bellissimi palazzi e
monumenti. Ho trovato veramente spettacolare e scenografica la Piazza
principale, ornata dalla Fontana Poligonale, sulla quale si affacciano la
Loggia dei Priori (1275, attribuita a Gattapone da Gubbio) con l’imponente
Palazzo Comunale; salendo per Via Valeriani ho potuto visitare la Chiesa di
San Francesco (XIII-XIV secolo) con affreschi di scuola locale, poi, per Via
del Campanile sono arrivato al museo cittadino, sito all ‘interno del
Palazzo Vescovile, e alla Cattedrale, intitolata a S.Giovenale, primo
vescovo e Patrono della città. Non potevo assolutamente non fare una visita
all’imponente Rocca Albornoz, la formidabile fortezza costruita nel 1370 da
Ugolino di Montemarte per commissione del Cardinale Egidio Albornoz. Giuro,
ne è valsa la pena.
Io, si sa, sono assolutamente autonomo, grazie all’”abitar viaggiando”, ma
comunque per la ricettività in questa mirabile fetta della verde Umbria non
ci sono davvero problemi.
Non è lecito fare ovviamente nomi, dico soltanto che nel Centro storico e
negli immediati paraggi si trovano ben 11 alberghi, 19 “agriturismi”, 12 bed&breakfast,
un bellissimo campeggio…
Stesso discorso per quanto riguarda la ristorazione, una ampia scelta per
appagare tutti i gusti…e tutte le tasche: 27 ristoranti, 11 pizzerie!
E buon appetito.
Questa volta non ho pranzato in camper, il richiamo dei “manfricoli”, della
trippa in umido, della pizza bianca cotta a legna, è stato troppo forte.
claudio