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domenica 24 febbraio 2013

           

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Castel S. Angelo

 

Altra passeggiata breve ma intensa.

Castel S. Angelo ha una storia...  Davvero pochi posti di Roma e non solo, si sono trasformati tanto quanto Castel S. Angelo. E' stato la tomba dell'imperatore Adriano e della sua famiglia (infatti è "tondo" come il Mausoleo di Augusto e la tomba di Cecilia Metella), poi, verso la fine dell'impero romano, mentre tutti gli altri monumenti dell'antichità venivano usati come cave di materiali pregiati per costruire i palazzotti delle famiglie medievali romane, Castel S. angelo diventa avamposto militare a difesa dalle invasioni barbariche.

Intorno all'ano Mille, oltre ad essere usata come fortilizio, diventa anche prigione e lo resterà fino al 1901.

Passa di famiglia in famiglia: i Crescenzi, i Pierleoni, gli Orsini... Sarà proprio Niccolò III Orsini che, nel 13° secolo,  trasferirà la sede apostolica dal Palazzi Lateranense al Vaticano proprio perchè Castel S. Angelo ha fama di essere inespugnabile; e sarà sempre lui a far costruire il "passetto", il corridoio su arcate che permetteva al pontefice di spostarsi velocemente dalla Basilica di San Pietro e rifugiarsi dentro la fortezza in caso di pericolo.

Nei secoli successivi il Castello divenne da una parte una sempre più efficiente fortezza e dall'altra anche una elegante residenza pontificia dove si davano feste e banchetti sontuosi.

Da tempo è un castello a tutti gli effetti, con tanto di fossato e ponte levatoio, tanto inespugnabile che è dentro Castel S. angelo che papa Clemente VII resiste sette mesi all'assedio dei Lanzichenecchi, quelli che il 6 maggio 1527 danno inizio al sacco di Roma.

Nell'800 il Castello è usato come prigione: è qui che, nella Tosca di Puccini, viene fucilato Cavaradossi (e muoio disperato) ed è dai suoi bastioni che Tosca si butta ar fiume.

Diventa Museo solo dopo l'unità d'Italia, nel 1906. Ed è solo nel 1936 che la zona del fossato e ei bastioni vengono trasformati in giardini. Dove ci sono appunto i nostri nasoni e le nostre fontanelle.

 

 

Due nasoni si trovano nella parte bassa,  dove ci sono i giochi per i bambini. Le fontanelle invece sono sui viali, in corrispondenza di tre dei cinque bastoni.

Sono tre fontanelle ricavate da sarcofagi di epoca romana.

Questo perchè nel medioevo nessuno prestava interesse agli oggetti dell'antichità peraltro abbondanti tanto da non essere una rarità. E quindi quando in epoca rinascimentale, a Roma si impiantano fontanelle in tutti i punti della città per abbeverare i cavalli (da cui i nome "beveratore" e per l'uso domestico (l'acqua in casa arriverà moltissimo tempo dopo, praticamente l'atro ieri), si usano spesso come vasca, i sarcofagi rinvenuti nei terreni di privati o delle varie congregazioni religiose; erano rimasti lì abbandonati e venivano acquistati a poco prezzo.

Ecco com'è la storia di queste particolari fontanelle.

 

la mappa dei nasoni

 


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