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domenica 24 febbraio 2013

           

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Brianzo, Ripetta, Cavour

 

Siamo in un angoletto di Roma che regala suggestioni.

Partiamo da Via di Monte Brianzo.

Si suppone che prenda il nome da un oste brianzolo che qui aveva aperto una locanda, cosa probabile dato che questa strada, sia nel medioevo che nel rinascimento, era l'importante collegamento lungo il Tevere fra il Campo Marzio e Tor di Nona. E va ricordato che lungo il Tevere viaggiavano le merci, tanto che proprio lungo questo tratto si aprivano ben quattro posterule, le aperture nella cinta di mura che correvano anche lungo il fiume, tanto che in un primo tempo la strada si chiamava Via delle quattro porte.

Poi, nella prima metà del '500, si chiamò Via Trinitatis perchè laggiù, in fondo, c'è Trinità dei Monti e la sua magnifica scalinata che sarebbe stata costruita solo due secoli più tardi per il Giubileo del 1725.

E poi finì per chiamarsi con il nome attuale.

Via di Monte Brianzo si è modificata con la costruzione del Lungotevere e adesso, ad un certo punto si biforca in due parti, una più alta, l'altra più bassa.

Qui in un angolo c'è una fontanella a muro alimentata, come tute le altre che incontreremo, dall'Acqua Vergine.

 

 

Proseguiamo e arriviamo a via di Ripetta il cui nome è esplicito: correva lungo una riva (ripa) del Tevere. Questo è uno dei punti in cui la costruzione del Lungotevere si è fatta sentire più che in altri: è scomparso per sempre il meraviglioso porto di Ripetta che con le sue scale monumentali aveva generato il disegno della scalinata d Trinità dei Monti che era in asse col porto stesso. Porto fotografato e immortalato negli acquarelli di Roesler Franz. Che peccato... necessario, ma peccato.

A Via di Ripetta c'è una fontana con sarcofago e sull'angolo di un palazzo una fontana del 16esimo secolo con vasca "moderna" per l'epoca.

 

Attraversiamo Ponte Cavour ed eccoci nella umbertina omonima piazza del Palazzaccio e, perchè no, dallo storico cinema Adriano, magnifica multisala, credo la prima di Roma Centro storico. La piazza è stata da poco ristrutturata e ospita, nel sottosuolo, un utile parcheggio.

Qui c'è un modesto piccolo nasone.

 

Guardiamo ancora una volta la piantina della zona che abbiamo appena percorsa: il fiume qui fa una curva e questo ha reso possibili una serie di prospettive, di visioni prospettiche, nella costruzione della città. Sono i vantaggi delle città di fiume. Ricordo che un'amica che veniva da una città di mare tutta allineata a maglie regolari lungo la costa, pensò di orientarsi col Tevere così come faceva col mare e si è naturalmente persa.

 

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