scrivi - qui non scrivono solo i giornalisti, scrive chi vuole raccontare le storie di Roma e dei romani - scrivici

 scrivi

             chi siamo

domenica 07 aprile 2013

           

                                                                                             percorsi

Porta Cavalleggeri e dintorni

In questa passeggiata, una sola fontana e 4 nasoni.

La fontana è addossata alle Mura Vaticane; del suo autore non si sa nulla ma l'epigrafe dice che è stata costruita nel 1565 per dare ristoro agli "equites", la classe dei cavalieri, il corpo di guardia nella caserma adiacente. E' accanto alla ricostruzione di Porta Cavallegeri, praticamente all'angolo tra via Gregorio VII e lo slargo che conduce a Piazza San Pietro.

 

Porta Cavalleggeri non esiste più dal 1904. Era una delle porte che si aprivano nelle Mura leonine che circondavano la città vaticana. Si trovava dove adesso c'è l'imbocco del traforo che collega Via Gregorio VII al Lungotevere e al centro di Roma. A pensarci bene che al posto di una porta nelle Mura ci sia una galleria non è male, in un certo senso il traforo evoca comunque il passaggio da un posto all'altro della città.

Il nome originario era stato prima “Porta ad scholam Longobardorum” perchè nelle vicinanze si era stabilità una colonia longobarda, poi era stato “Porta Turrionis” perchè collocata accanto al torrione che è ancora visibile all'imbocco della galleria, di edificazione incerta ma di certo restauro operato da Antonio da Sangallo il Giovane quando ha lavorato alle Mura Vaticane. Alla fine, ai tempi di papa Pio IV che aveva fatto costruire nelle vicinanze la caserma della Guardia dei Cavalleggeri, prese il nome definitivo.

 

I suoi resti, murati e ricostruiti, sono, come dicevamo, dall'altro lato rispetto al traforo, che in tutto questo si chiama galleria Principe Amedeo.

L'epoca in cui è stata aperta Porta Cavalleggeri è incerta ; il Nibby ritiene risalga ai tempi del rientro del papa da Avignone e quindi alla fine del '300, più o meno gli stessi anni in cui fu aperta Porta Pertusa, quando il papa e tutta la corte si stabilì definitivamente in Vaticano lasciando i palazzi lateranensi. I due stemmi dei Borgia collocati alla sommità dell'arco raccontano dei lavori di restauro fatti ai tempi di papa Alessandro VI intorno all'anno 1500.

A Porta Cavalleggeri ci fu, nel 1849, il primo attacco dell'esercito francese chiamato dal papa a sconfiggere la Repubblica Romana di Mazzini e Garibaldi. In questo primo attacco i francesi furono respinti.

 

 

Porta Cavalleggeri è sparita nel 1904, ai tempi dei grandi lavori di trasformazione dopo che Roma era diventata capitale e si era reso necessario collegare il centro della città alla zona a ridosso di San Petro che, dopo il quartiere Prati, cominciava ad trasformarsi in zona abitativa sostituendosi alle Fornaci.

E infatti in questo spicchio di Roma troviamo ben 4 nasoni, a sevizio dei nuovi caseggiati di inizio '900.

Vale la pena di andarli a cercare: non è un quartiere particolarmente "bello", ma si sente subito che qui la gente è venuta ad abitarci un secolo fa e continua ad abitarci, anche nei palazzoni degli anni '60 che si sono intrufolati fra quelli più antichi.

 

La toponomastica, Via delle fornaci, Via di S. Maria alle Fornaci, racconta che questa era la zona intorno alle cave di argilla dove venivano costruiti i mattoni. Anzi, per la precisione, era parte di un'area che proseguiva oltre l'attuale Via Gregorio VII, oltre l'attuale Via Angelo Emo per arrivare all'ultima cava a Via di Valle Aurelia dove ancora ci sono i resti di una fornace e di alcune case del vecchio borgo industriale, unico esempio a Roma.

Anche questa era una frontiera, un luogo contaminato fra campagna e attività paleo-industriale il cui "profumo", secondo me, si può sentire ancora, tra case sopravvissute... caseggiati nuovi diventati vecchi....

Prendete per esempio quel triangolo sopravvissuto al bivio fra l'inizio di Via Gregorio VII e l'inizio di Via Aurelia (che comincia anche qui e non a Largo Boccea), ancora più assediato dopo i lavori di ammodernamento del Giubileo 2000 che ne hanno fatto praticamente un'isola: qualche casa, una trattoria chiusa..

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

la mappa dei nasoni

   


accade a Roma


percorsi

dove siamo?

la città futura

c'era una volta

città del cinema

for de porta

antichi sapori

roma sparita

soggettive  

parole di sindaco


Comune di Roma

Atac Roma

Auditorium

Casa del Cinema

Casa del jazz

Casa dei Teatri

Casa Letterature

Casa Architettura

MACRO

TorBellaMonaca

Teatro di Roma

Teatro dell'Opera


LaScatolaChiara

Charta Roma

Zètema

Upter

Città del Gusto

Trenitalia

Aeroporti di Roma

Cinecittà

Battelli di Roma

La Sapienza

Tor Vergata

Roma3

CameraCommercio


Provincia di Roma

Regione Lazio


Montasola

Immagini Cinema