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venerdì 05 luglio 2013

           

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Nel cuore del Campo Marzio

Ai tempi di Roma antica, questo non era il cuore dell'Urbe ma la parte in pianura dove si svolgevano le esercitazioni militari: il nome infatti è legato a Marte, dio della guerra.

Si popola quando, dopo la caduta dell'impero romano, l'area intorno al Campidoglio e agli colli viene abbandonata e la gente trova più vantaggioso abitare da una parte più vicino al fiume perchè favorisce il commercio, dall'altra più vicino possibile al nuovo centro di potere e di sicurezza: il Vaticano. E quando finalmente la vita rifiorisce con quello che non per caso si chiama Rinascimento, questo diventa il cuore della Roma papalina e tale resterà: è qui che c'è Montecitorio, Palazzo Chigi, qui i palazzi delle grandi famiglie romane,

Il tessuto rimane però quello minuto e intricato dei vicoli. Per fortuna, perchè altrimenti non avremmo la meravigliosa sorpresa di trovarci davanti il Pantheon i tutta la sua magnifica grandezza paragonata alle case rinascimentali e barocche che poi tanto piccole non sono.

 

 

Fontanelle interessanti in questa magnifica passeggiata.

La fontana del Facchino a Via Lata - Qualcuno la attribuisce a Michelangelo. Di sicuro fu realizzata per volontà della corporazione degli acquaioli nel 1580, quando il papa ripristinò gli acquedotti e i facchini prendevano l'acqua dalla fontane pubbliche per venderle porta a porta. Alla viuzza dove si trovava è stato trasferito il nome che fin dai tempi repubblicani era di Via del Corso. E anche la fontana prima si trovava sulla facciata del palazzo su via del Corso e poi è stata spostata sul lato.

E' una delle statue parlanti di Roma, la più "giovane".

Fontanella a via della Spada di Orlando - E' una modesta fontanella che risale al 1500 ma il vicolo vanta una bella leggenda: pare che Orlando, paladino di Carlo Mano, abbia cercato di spezzare contro una colonna la sua spada Durlindana per non farla cadere in mano ai Saraceni dopo la battaglia di Roncisvalle ma la colonna fu tagliata in due dalla spada e uno dei tronconi portato a Roma nessuno sa come ed è quello che vediamo nel vicolo.

Il nasone triplo di Piazza della Rotonda: si perde davanti alla bellezza del Pantheon e della sua potente storia ma questo è uno degli unici tre nasoni tripli di Roma, quelli che anzichè avere una semplice cannella, hanno tre sbocchi a forma di grifone.

 

Buona passeggiata, veramente di cuore.

 

 

la mappa dei nasoni


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