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domenica 24 novembre 2013

           

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In Monti

Tanti nasoni in queste vie e vicoli,anzi solo nasoni. E d'altra parte come potrebbe essere diversamente? Siamo in Monti, signori miei, nome medievale prima e rinascimentale dopo del rione che ai tempi degli imperatori romani era la Suburra. Quella parte popolare, densa, crassa di Roma dove scoppiavano tanti incendi (le case erano povere, di legno e addossate una sull'altra) e talmente vicina ai Fori che ad un certo punto fu necessario alzare un muro che proteggesse la parte importante imperiale dalle fiamme.

Il carattere popolare si č mantenuto nei secoli: niente palazzi importanti, niente famiglie patrizie, qui solo popolo e popolo di carattere, tanto da essere Monti il rione "bullo" in eterna competizione con Trastevere. E non si tratta di folclore: tra i bulli di Monti e quelli di Trastevere passavano coltellate e ci scappava sempre il morto.

 

Monti per me č stata la casa di Andreina e Sebastiano a via Madonna dei Monti dove sono stata ospite per tutta l'estate appena arrivata a Roma: era nata la loro prima figlia e Andreina aveva bisogno di stare a casa di mamma a piazza Bologna, cosė mi avevano lasciato il piccolo appartamento che aveva tute le finestra su un cortile interno pieno di piante e fiori. Che meraviglia. Le giornate si erano allungate, tornavo dal lavoro con l'85, scendevo a via dei Fori Imperiali dove avevo scoperto la passerella che portava alla Salita del Grillo; non era bella come adesso, 'che sembra il ponte di una nave sul mare della storia di Roma imperiale; era una cosuccia di ferro con una ringhierina addossata al vecchio muro romano.

A casa cucinavo e mi godevo il tramonto con le rondini e un bicchiere di vino bianco. E scoprivo il rione e le sue bottegucce e fontanelle.

Poi poi poi... Poi c'č stato un momento in cui ho pensato di poter andare a vivere a Via dei Serpenti: la casa in vendita era molto carina, ad un piano alto, con un affaccio tutto interno su un cortile grandissimo e molto luminoso ma era davvero molto piccola e non se ne č fatto nulla.

Poi poi poi... Poi Toino Tosto e il Gruppo Teatro Essere che da sempre aveva la sua sede al vecchio comitato di quartiere di Monti, locale del comune nelle cui cantine ho anche girato una dei miei primi corti... E poi Mario Monicelli che abitava a Via dei Serpenti... che posto meraviglioso.

 

 

Tutti nasoni. fontanella popolare, tranne una, quella a via Panisperna 249 che č all'interno della bottiglieria "Ai tre scalini", must del rione, una fontanella addossata ad un muro. Uno puō dire "e che c'entra con le fontanelle pubbliche di Roma visto che č dentro un locale commerciale pubblico sė ma..."? il fatto č che l'autore della fontanella č anche l'autore del libro. Ma i suoi meriti sono bel altri: romano de Roma, dopo aver vissuto in Africa, una volta tornato a casa, ha fondato Roma Capitale Mondiale dell'Acqua e ... voilā, giustamente, come Hitchcock, si č concesso un cameo sul suo libro che indica la mappa dove bere gratis a Roma, visto che l'acqua deve essere bene pubblico. Se poi vogliamo quella con le bolle, allora compriamola.

 

Buona passeggiata :)

 

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