sabato 12 luglio 2014

            

                                                                                             percorsi

Alle falde del Gianicolo

Fa bene il mio amico Matteo Anastasi a ricordarci ogni anno più o meno di questi tempi le vicende della Repubblica Romana. E' un pezzo dimenticato di storia del Risorgimento. Ma, considerazione fatta altre volte, la Storia la scrivono i vincitori e il Risorgimento lo hanno "vinto" i piemontesi nel senso che dobbiamo ai Savoia l'aver dichiarato e fatto formalmente tre guerre per l'unificazione dell'Italia. Diversamente i moti carbonari sarebbero stati insurrezione. La proclamazione della Repubblica Romana, per opera del triumvirato Mazzini, Saffi e Armellini, sostenuto da Garibaldi, fu infatti in questo senso, il tentativo di dare legalità alla giusta richiesta del superamento del potere temporale del papa, tentativo finito male dopo appena un anno per l'arrivo dell'esercito francese di Napoleone III accorso in aiuto del pontefice nel frattempo scappato a Gaeta. Si può immaginare la delusione dei patrioti: i francesi che 70 anni prima avevano fatto la Rivoluzione cambiando il mondo, adesso correvano in aiuto ad un principe liberticida.

E le due battaglie importanti della Repubblica Romana si sono svolte qui sul Gianicolo dove fuori dalle Mura stavano i francesi e dentro le Mura il popolo romano in armi.

D'altra parte il Gianicolo è stato sempre la porta militare di Roma, il collo da conquistare per chi volesse prendere la città arrivando da nord e quindi dalla sponda destra del Tevere. Era stato così anche per i veienti che nel 476 a.C. avevano cercato di conquistare Roma scendendo dal Gianicolo ai cui piedi c'è il tratto del Tevere con l'Isola Tiberina dove l'attraversamento del fiume è più facile.

 

M torniamo alla Repubblica Romana. Dove i romani avessero dimenticato, ci prova la toponomastica: tutte le strade di questa parte immediatamente a ridosso di Trastevere, portano i nomi degli eroi del Gianicolo, Enrico Dandolo, Emilio Morosini, Goffredo Mameli... c'è anche, sul Gianicolo, la scalinata di Righetto, il bambino di Trastevere che avvisò dell'arrivo dei francesi, e naturalmente via Garibaldi, con i suoi tornanti che da Porta Settimiana sale su fino in cima al colle.

 

Tanti nasoni sparsi per Trastevere e una bella fontanella nel restauro di piazza San Cosimato.

Buona passeggiata ricordando che il primo articolo della nostra costituzione è lo stesso della Costituzione della Repubblica Romana del 1848, firmata in Campidoglio, nella Sala delle Bandiere che adesso è dove il Sindaco riunisce la Giunta e convoca le conferenze stampa. Chissà, magari sono stata seduta sulla sedia di Garibaldi...

 

 

Buona passeggiata :)

 

 

la mappa dei nasoni


accade a Roma


il sindaco Marino

nei luoghi di Ettore

rioni di Roma

percorsi

dove siamo?

la città futura

c'era una volta

città del cinema

for de porta

antichi sapori

roma sparita

soggettive  

parole di sindaco


Comune di Roma

Atac Roma

Auditorium

Casa del Cinema

Casa del jazz

Casa dei Teatri

Casa Letterature

Casa Architettura

MACRO

TorBellaMonaca

Teatro di Roma

Teatro dell'Opera


LaScatolaChiara

Charta Roma

Zètema

Upter

Città del Gusto

Trenitalia

Aeroporti di Roma

Cinecittà

Battelli di Roma

La Sapienza

Tor Vergata

Roma3

CameraCommercio


Provincia di Roma

Regione Lazio


Montasola

Immagini Cinema