sabato 04 ottobre 2014

            

                                                                                             percorsi

Arrivando (dal centro) a San Giovanni

Specificare la direzione da cui si raggiunge San Giovanni è importante.

Perchè se ci si arriva dal centro della città, da qualunque punto ci si arrivi...

Sì, perchè a San Giovanni dal centro di Roma ci si arriva in più di un modo, da più di una direzione.

Ci si può arrivare dal Colosseo facendo via di San Giovanni in Laterano e passando da san Clemente: antico percorso dal medioevo e fino all'epoca papalina.

Ci si può arrivare sempre dal Colosseo ma sul nuovo tracciato umbertino di Via Labicana per poi girare a destra al grande semaforo e prendere Via Merulana.

Ci si può arrivare da Caracalla.

E qualunque si la nostra provenienza l'impressione è sempre la stessa, duplice: di essere arrivati in un centro che al tempo stesso ci manda in altre direzioni. E non sono, a questo punto solo le tre verso il cuore di Roma da cui proveniamo ma anche altre, prima fra tutte la via Appia Nuova ma anche le due direzioni a destra verso via Sannio e l'Appio Latino, a sinistra verso l'Appio Tuscolano, come se San Giovanni fosse l'ennesimo tridente di Roma.

 

 

Ad architettura, se non ricordo male, questa cosa era dentro alla categoria della città multicentrica, pensata razionalmente per non avere angoscianti enormi periferie, forse progettata ma certamente più spesso nata urbanisticamente da un necessario tracciato viario (che ricalca sempre la lottizzazione e la proprietà del suolo edificabile), dall'altra, socialmente parlando, dalla nascita spontanea di attività aggreganti negli incroci.  Nel caso di San Giovanni l'attività era la Basilica stessa, punto di riferimento fin dalla prima cristianità; ma basta uscire dalla porta, dove convergono (o divergono) tre direzioni per capire che in tempi recenti le attività aggreganti spontanee sono sempre di tipo commerciale (vedi Coin o la stessa Via Sannio)

Facendo un passo indietro, fisicamente parlando, e arrivando dal centro di Roma, ci si rende conto di essere come su una frontiera, una delle tante, ancora una: l'abitato si era fermato e questa zona era stata destinata, chissà da quanto tempo, a luogo di servizio periferico: ospedali e quindi, in tempi antichi, luogo di malattia da tenere lontano dalle case, caserme da tenere altrettanto lontano... unica eccezione i nuovi, con Roma diventata capitale d'Italia, caseggiati umbertini dell'Esquilino che si allungava percorrendo Via Merulana.

In ogni caso, niente fontane monumentali e nemmeno fontanelle rionali. Solo tre nasoni, sommessi e teneri.

 

Buona passeggiata :)

 

 

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