22.04.2009
soggettive
Tanti
auguri, Roma!
Eh, non si può certo dire che di anni non ne abbia tanti, o nostra amata
città! Siamo a ben 2762 a.U.c. (ab Urbe condita, come dicevano i nostri
progenitori) e poco importa se storicamente la data non sia precisa e se non
si possa parlare di una vera e propria fondazione ma dell'aggregazione di
gruppi di pastori e contadini attorno ai verdi colli del Tevere. Per la
Storia, quella con la S maiuscola, quella delle leggende e dei miti che non
moriranno mai, tu sei nata il 21 Aprile di 2762 anni fa per mano di Romolo,
tuo primo re, e fratello di Remo, tuo primo nemico, i cui figli andarono a
fondare la mia amata Siena, derubandoti del tuo stesso simbolo, la Lupa
Capitolina. Ed oggi, quindi, è il tuo compleanno.
Peccato che in un mondo tanto poco attento ai miti ed alle leggende questo
giorno particolare passi sotto silenzio. Nemmeno festa cittadina, povera
Urbe! E' festivo il santo patrono (che, poi, qui sono due ed entrambi
d'importazione: né S.Pietro, né S.Paolo erano nativi di Roma, e se dovessimo
considerare patroni tutti quelli che qui sono morti avremmo un intero
calendario maya...), ma non il tuo compleanno. E dire che ben poche città
possono vantare una data così precisa (ed antica) di fondazione. Ma tu, che
ne hai viste tante, da regina del mondo conosciuto a piccolo borgo di
pastori, con tutte le sfumature immaginabili nel mezzo, non te la prendi e
sopporti anche questa civiltà ingrata che rovina le tue vestigia e ti
affumica di smog. Tu sei superiore: sei e sempre resterai la Caput Mundi per
tutti coloro che ti conoscono e coloro che ti hanno solo sentita nominare e,
magari, nel loro immaginario, non riescono a pensare quanto sia bella ed
unica.
E allora, Tanti Auguri e 100000 di questi giorni, Roma!
Flavio