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22.04.2009 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                                                                                         soggettive
Auguri Roma per i tuoi 2762 anni

Roma è leggenda. Si accalcano ed accavallano  2762 anni di storia intorno a questa città che ne ha viste di tutti i colori. Grandezza senza fine, padrona del mondo distribuendo civiltà e luce fra tutti i popoli del mondo conosciuto nell’antichità. E poi culla di cultura e riferimento di artisti grandissimi  che l’hanno riempita di bellezze architettoniche infinite. Roma non è una città come le altre. E’ la madre di tutte le città e chi vi è nato non può staccarsi più da lei. Il latte della Lupa è un elemento che lega in maniera definitiva alla città. Si possono apprezzare e vivere in altre città ma non dimenticare Roma. E’ bello leggere che vi è una persona , una nostra concittadina, che, pur vivendo in un’altra città, riesce a scrivere poesie in dialetto romano.

Roma ora è diversa da quello che era qualche anno fa, ci sono ancora i romani ma difficilmente, a causa della “globalizzazione”, riescono a commuoversi magari ascoltando la musica ed i versi del “Barcarolo romano”. Prendendola sullo scherzo ( ma purtroppo la cronaca è tragica) oggi i ragazzi sono avvezzi a girare con il coltello in tasca come facevano i bulli d’altri tempi frequentatori di osterie e fraschette. Una volta si facevano neri per i begli occhi di una mora, ora per molto meno o per cose molto diverse e meno accettabili per l’epoca in cui viviamo. Ma questa e roba da cronaca nera.

Mio nipote, che frequenta la terza elementare , tra qualche giorno in un teatro di quartiere, farà la parte di Romolo  in una commedia sulla nascita di Roma messa in scena dalle sue volenterose e brave maestre. Cosi’  non si perde il ricordo della nostra origine. Devono essere i bambini ad apprezzare la loro città e capire da dove vengono, e spiegare magari ai loro compagni di scuola che a Roma vivono da poco, quale sia l’onore di vivere, sulle vestigia di 2762 anni di storia. Spesso però sembrerebbe che i padri se ne siano dimenticati, trascurando ed imbarbarendo Roma. Ma mai nessuno la tradirà.

Aiutiamo la nostra città ad essere sempre amata,  rispettandola. Questo è l’augurio che possiamo fare a Roma perché non  decada e non muoia mai.

I love Roma.      

massimo giacomozzi


 


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