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15.12.2007 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Un presepe speciale a via Veneto

Per me č diventata una tradizione dal... sė, Natale 2002, quando alla presenza di Veltroni che era ancora al suo primo mandato venne acceso il grande albero nella curva, fra l'Hotel Regina Baglioni e l'ambasciata americana.

Di festa in festa fino a questa sera, fredda come č giusto che sia a Natale, ho visto varie accensioni, una proprio con un pulsantone preparato per essere premuto dal sindaco e ... voilā, si accese l'albero di Natale a Porta Pinciana.

Ma un presepe non mi pare di averlo mai visto.

E' sempre a Porta Pinciana, davanti all'Harry's Bar dove dai tempi della prima Festa del Cinema, c'č la nuova sistemazione che ha creato finalmente un passaggio diretto fra via Veneto e Villa Borghese.

 

Ed č un presepe speciale davvero. Intanto, data la vocazione di eleganza di via Veneto, č un presepe d'arte: sagome in lamiera laccata, stilizzate a raccontare i protagonisti del presepe e su tutto la cometa che č un sole infuocato.

E poi la collocazione: le sagome sono collocate dentro le arcate superiori della porta, direi alloggiate nei vani di questo tratto di Mura Aureliane a creare un giusto contrasto tra antico e moderno. Al centro, ovviamente, la Capanna.

Bello, un invito ad alzare gli occhi e godere di questa magnifica cortina romana. Un invito a fermarsi, magari proprio all'Harry's dove, magnifico!, c'č qualcuno che apre la porta per voi e vi accoglie salutandovi e sorridendo. Ah, via Veneto!

 

 

Ma tornando al presepe, segnalo una scoperta; i pannelli raccontano delle scelte dell'artista ma raccontano anche dell'origine del presepe. Tutti diranno "San Francesco d'Assisi" Vero ma Francesco a sua volta si era appoggiato ad una tradizione molto pių antica, quella dei "sigilla". Erano statuette in terracotta che rappresentavano gli antenati defunti posti a tutele della casa. Durante i "sigillaria", la sera della vigilia della festa, i bambini collocavano i "sigilla" in un piccolo recinto e lasciavano ciotole di cibo. La mattina dopo trovavano dolcetti e regali. Tradizione pagana che aveva resistito nelle compagne e che Francesco riprende con il suo presepe.

 

E infine va ricordato che č solo la seconda volta che Porta Pinciana fa da sfondo ad una installazione; la prima volta fu nel 1974 con Christo che l'aveva, ovviamente, impacchettata.

Buon Natale da via Veneto.

angela cannizzaro :)


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