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24.12.2008 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Il presepio
Come avevo detto nel mio precedente articolo, ho fatto il presepio per i miei nipoti, per tramandare a loro la piacevole usanza che caratterizza il Natale. Sono andato a Piazza Navona per acquistare altre figurine da aggiungere a quelle già in mio possesso. In questa bellissima e celebre piazza si svolge il rinomato mercatino, ove fioriscono a dicembre le famose bancarelle che vendono giocattoli, dolciumi e tutto ciò che occorre per costruire un presepio ed è l’appuntamento più caratteristico delle feste romane. In questa piazza rivive l’atmosfera emozionante del periodo dell’anno più bello per i bambini per ciò che vedono e per gli anziani per i ricordi che suscita. Si ritrova cosi’ ancora qualche elemento della tradizione romana, si ritrovano gli odori ed i sapori dei dolci natalizi, dello zucchero filato ancora oggi passione dei più piccoli.
Le bancarelle più caratteristiche sono quelle che vendono tutto il necessario per allestire il presepio. Tutto intorno una fantasmagoria di luci e suoni, di suoni di zampogne, di raffigurazioni di Babbo Natale e della Befana per la gioia dei bambini.
Nel tempo sono nate, con la globalizzazione, nuove abitudini per le feste natalizie ma a me piace il Natale con il presepio che in Italia ha una lunga tradizione. Infatti sembra che sia stato S.Francesco nel 1223 a rappresentare per la prima volta la natività. A Roma fu Arnolfo da Cambio a far ammirare ai romani il presepio nel 1289 nella chiesa di S.Maria Maggiore.
Nel secolo XVII l’usanza del presepio si diffuse nelle case nobiliari come opere d’arte. Se ne trovano ancora il musei e chiese di eccelsa fattura specialmente di esemplari di presepio romano e napoletano che sono i più celebri.
Nel secolo successivo il presepio si diffuse nelle abitazioni borghesi e popolari magari in maniera meno appariscente.
Il presepio è stato ispiratore di una delle opere più importanti del teatro di Eduardo de Filippo “Il Natale in casa Cupiello” che a me piace ricordare in questo periodo per l’umanità popolare che si sviluppa intorno al Presepio.
Buon presepio a tutti e buona Natale ancora

 

massimo
 


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