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23.07.2009 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                                                                                        for de porta

Nepi

Conosciuto per lo più per una nota marca di acque minerali, il paese di Nepi è un borgo di più di 9000 abitanti non lontano da Ronciglione e Civitacastellana.

 

Il mio interesse per tale luogo, lo ammetto, non aveva alcun motivo specifico se non quello, ormai consolidato da tempo, di visitare i tanti luoghi poco conosciuti della nostra magnifica regione. E così, quasi per caso, mi sono imbattuto in una giornata particolare per la comunità nepesina: domenica 14 giugno, giorno dell'infiorata e delle manifestazioni della Giostra del Saracino. Il paese era tutto addobbato con i colori delle quattro contrade in cui è diviso (Rocca, S.Biagio, S.Croce, S.Maria) e tutte le vie principali lungo le quali si sarebbe svolta la processione (che avrebbe toccato il Duomo, il Palazzo Comunale, la chiesa di S.Biagio e la chiesa di S.Croce) erano piene di fiori sparsi artisticamente lungo il selciato. I cittadini stavano ancora finendo di preparare le coreografie mentre noi, da turisti, ci godevamo le bellezze del luogo.

Ed, a tal proposito, devo dire che le capacità artistiche dei nepesini sono davvero grandi: usando solo foglie, petali, sale, farina di polenta e pochi altri prodotti naturali, sono stati in grado di creare composizioni che dispiace veramente siano destinate a sparire sotto i piedi dei partecipanti alla processione nel giro di poche ore.


Devo dire che il paese mi ha davvero sorpreso: arrivando, per prima cosa, si notano gli archi sovrapposti dell'antico acquedotto romano; poi, a poche centinaia di metri, il Duomo (Cattedrale dell'Assunta), una chiesa a 5 navate del XII secolo, magnificamente affrescata (addirittura esiste una seconda finta cupola affrescata un po' in stile S.Ignazio di Roma) con una cripta a 12 colonne che è semplicemente magnifica; quindi, il paese vero e proprio.

Verso l'esterno si notano i resti del Castello Borgia (da quelle parti Borgia, Farnese e pochi altri hanno dominato per secoli), con i suoi quattro torrioni rotondi perimetrali e le due torri di avvistamento interno, attribuito ad Antonio da Sangallo il Vecchio. Al centro, invece, si apre la magnifica piazza comunale con l'omonimo palazzo progettato da Antonio da Sangallo il Giovane (evidentemente la famiglia aveva lasciato buoni ricordi in paese) ed abbellita da una meravigliosa fontana del Bernini (e la mano del Maestro si vede: è semplicemente spettacolare e basta da sola a ripagare della “fatica” di raggiungere il paese); quindi, sparse lungo le varie vie che tagliano Nepi, le varie chiese “contradaiole” (bellissima quelle di S.Biagio e S.Croce), ma anche altre chiese che mostrano con grande dignità la loro età tutt'altro che giovanile (vedi Chiesa del Carmine).

I palazzi, normalmente, sono bassi e non troppo antichi, ma anche ben tenuti e rispettosi dell'architettura complessiva del comune, fornendo al visitatore un quadro d'insieme omogeneo e spesso molto gradevole.


I nepesini, nonostante il traffico di turisti richiamati dalla manifestazione (e ce n'erano davvero tanti), sono cordiali ed ospitali: mentre cercavo di orientarmi per raggiungere la piazza del comune, una signora, passando, mi ha dato tutte le indicazioni aggiungendo, spontaneamente, “anche se non sono stata interrogata”; un modo carino e simpatico di “dare una mano” ad un turista. Inoltre, altro segno di civiltà, tanti cani in giro del paese, ma nessun segno di sporcizia; altro che la situazione della nostra amata città...


Abbiamo lasciato il paese proprio prima dell'inizio della processione religiosa, ma siamo certi che tutta Nepi avrà vissuto una giornata importante e memorabile sia per quanto riguarda la propria cittadinanza, che per coloro che ospitava. E, tra l'altro, a vedere dai menu e dai prezzi dei vari ristoranti presenti in paese, c'è anche da dire che a Nepi si mangia a costi davvero bassissimi! Fosse solo un po' più vicina, si potrebbe eleggere come luogo principe dove passare un paio d'ore piacevoli e spensierate e riempirsi piacevolmente lo stomaco senza spendere uno sproposito.
In sintesi, un altro luogo sottovalutato del nostro bellissimo Lazio che varrebbe la pena andare a visitare.
Al prossimo paese....

e... guarda il video

Flavio

 


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