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martedì 09 marzo 2010

           

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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12/02/2010 – la nevicata di Roma

Si dice che ricorra ogni circa 25 anni ed, in effetti, i tempi sono quelli, dato che l'ultima volta era apparsa nel febbraio del 1986. Sto parlando della neve, quella vera, a Roma.
E' accaduto di nuovo il 12 febbraio 2010, una fredda e magnifica giornata di venerdì. Già dal giorno prima si parlava di possibile emergenza neve nella Capitale ma, dato che la storia si ripete, più o meno, ogni anno sempre senza alcun riscontro reale, non ci avevamo creduto nemmeno questa volta. Il meteo annunciava neve su Roma nella mattinata, orario alquanto inusuale, visto che, di solito, le nevicate arrivano poco prima dell'alba. Alle 6:30, portando fuori Febo, avevo sentito qualche goccia di pioggia (e non neve) sulla mia testa e mi ero recato al lavoro convinto che nemmeno quella sarebbe stata la volta buona. Per fortuna, mai il caso fu più favorevole, per questioni di lavoro mi sono dovuto portare dietro la mia fotocamera. Mai ho ringraziato tanto il caso...
Verso le 8:00 una collega passa e dice che dal parcheggio all'ufficio le si era riempito il giubbotto di nevischio.
“Ma dai! Quando sono arrivato io cadeva qualche goccia di pioggia, non di neve. E, poi, la temperatura è troppo alta perché nevichi” era stata la mia risposta. Mai affermazione fu smentita tanto clamorosamente.
Poco dopo le 8:30 ripassa la stessa collega facendomi notare che, in quel momento, stava nevicando. Un po' scettico vado alla finestra e ... devo confermare la sua sensazione. Pensavo che stesse esagerando e si trattasse di semplice nevischio, ma non era così e l'avanzare dei minuti mostrava sempre più chiaramente che quella sarebbe stata una giornata davvero particolare.


I fiocchi erano sempre più intensi e voluminosi, quasi degli “straccetti” come definiti dalla solita collega. In tutta l'area, con il susseguirsi del tempo e con il permanere della nevicata, l'atmosfera si faceva sempre più allegra e straordinaria: la neve mette tutti, o quasi, di buon umore, io per primo. Non mi lascio sfuggire l'occasione, e comincio a fotografare, riprendere, filmare quell'evento tanto raro per la nostra città. Da buon cronista di Iloveroma non posso che buttare giù mentalmente la bozza del presente articolo, ad imperitura memoria dell'evento. Nel frattempo l'intensità della precipitazione cala e cominciamo a temere che lo spettacolo volga al termine. Tutti ne sono un po' tristi a parte il nostro dirigente responsabile, che mantiene la sua totale indifferenza per l'accaduto (posizione che manterrà per tutto il tempo) e per un'altra persona che avendo già cominciato a lamentarsi (suo sport preferito) che se fosse continuata in quel modo, l'indomani le strade sarebbero state tutte impraticabili e non avrebbe potuto recarsi al lavoro, non sa più se essere contenta del fatto di poter spostarsi l'indomani o, al contrario, aver perso una buona occasione per avere una giustificazione per un'assenza “per forza maggiore”. Ma, per fortuna, poco dopo la nevicata riprende e davvero bene: verso metà mattina, circa le 11:30, alla neve si aggiunge il vento, facendo sembrare di assistere addirittura ad una piccola bufera di neve. Le strade si riempiono di almeno 5-10cm di mantello soffice bianco e lo spettacolo è veramente mozzafiato. C'è chi spera che duri a lungo (io, per esempio), chi comincia a preoccuparsi per il rientro a casa, chi continua a lamentarsi della “provata” impraticabilità delle strade l'indomani e, pertanto, dell'impossibilità di raggiungere il posto di lavoro. La maggioranza delle persone, in un clima irreale ed eccitato dall'evento inatteso, è semplicemente felice di osservare quanto sta accadendo.
Verso le 12:30, tuttavia, il cielo comincia ad illuminarsi e la frequenza di caduta dei fiocchi a diminuire drasticamente, per poi arrestarsi definitivamente. Un po' di pioggia ed un po' di pallido sole impiegano poche decine di minuti a ripulire strade, tetti e giardini (per il disappunto di una certa persona di cui non faccio menzione, ormai rassegnata al ritornare al lavoro anche l'indomani), sciogliendo quell'atmosfera ovattata e magica che ha regalato Roma in questo giorno particolare che verrà ricordato nel tempo.
Io sono lieto di averlo vissuto appieno e di poter averlo testimoniato. Ora restiamo in attesa di un bis, il prima possibile. In fondo, a sentire le cronache, a parte qualche incidente stradale, un po' di circolazione impazzita e qualche persona scivolata, non si segnalano grossi disagi. Pertanto, restiamo tutti in attesa di raccontare la prossima nevicata a Roma. Appuntamento tra 25 anni.... o forse prima

Flavio
 


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