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12.09.2006 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                                                                                          soggettive

Questa volta ho deciso di scriverlo subito il mio diario dalla Notte Bianca, giusto il tempo di una doccia. Stranamente non ho sonno e mi sembra di non essere nemmeno tanto stanca. Forse è l’effetto del caffè offerto insieme alla colazione poco fa, alle cinque sulla terrazza di Civita. Ma andiamo con ordine, mentre sull’altro computer si scaricano le riprese fatte.

Sono le 19,30 e tutto va bene – ZETEMA ci ha dato appuntamento alle 20 a San Pietro in Carcere per salire al Campidoglio. Sono un po’ di corsa me vado lo stesso a piedi. E faccio bene perché per strada c’è già molta gente che va verso la notte. Dalle borse sbucano bottiglie d’acqua, pacchetti di caramelle. Anche io ho comprato le caramelle a menta, voglio ricambiare le gomme da masticare che mi ha offerto Fabio, il fotografo del Comune.

Sono le 21 e tutto va bene – arriviamo in piazza come sempre scortati, “fra due ali di folla”, siamo la stampa, quelli che possono incantare e creare attese per l’anno prossimo e in generale per tutto quello che si annuncerà a Roma, o possono disilludere con le loro critiche. Io in tutto questo ho una parte piccola come una caramella (a menta) ma sono contenta.
Puntuale arriva Veltroni per il saluto e l’inizio della notte Bianca. Ed ecco le Parole di Sindaco di stasera.


Appare, è il caso di dirlo, Roberto Bolle il ballerino che insieme ad Alessandra Ferri faranno alcuni pezzi del Romeo e Giulietta. Non si può guardare per quanto è bello. Nonostante lo spettacolo sia impegnativo, la gente rimane rapita in silenzio.
 

 


Sono le 22,30 e tutto va bene – Arriva Gianni Morandi solo con la sua chitarra, attacca subito “Siamo Angeli”. Poi, prima di andare verso le canzoni che ha preparato, racconta: ho vissuto per molti anni a Roma che è la città più bella del mondo, la conosco ma a scendere quelle scale (gli artisti escono dal portone principale del Campidoglio) mi tremavano le gambe. Ricorda che due anni fa il 9 settembre ci lasciava Lucio Battisti e attacca le note di “Emozioni”. Ma noi andiamo via, le navette ci aspettano per cominciare con il sindaco il giro nella Notte Bianca.

Sono le 23 e tutto va bene – piazza Bocca della Verità, spettacolo organizzato dalla Fondazione Dopo di Noi (case di accoglienza per i disabili i cui genitori non sono più in gradi di assisterli). Il clima qui è completamente diverso, c’è un nero che canta, insieme al coro, uno scatenato gospel; seduti per terra tutti ballano, battono le mani. E’ aria di festa. Veltroni che è sempre tanto presente alle questioni sociali e ha voluto una città in cui nessuno resti mai solo, è particolarmente felice di vedere tanta gente qui.. “Con Ileana Argentin e Raffaella Milano facciamo molto per cercare di far vivere non l’integrazione perché nessuno deve integrare nessuno, ma la meravigliosa convivenza delle diversità di cui la nostra vita è circondata"

Sono le 23,20 e tutto va bene – Circo Massimo: Il Maximus Circuì. Incontriamo subito due mangiatrici di fuoco che fanno giocolerie al ritmo di musica rom, musica che chissà perché associo alla Romania, alla Bulgaria. Non solo est Europa, quel preciso est da dove “sento” che possono ragionevolmente provenire gli zingari, i nomadi, i giocolieri che si esibivano nelle piazze ai tempi della commedia dell’arte, come Esmeralda con la sua capretta di “Notre Dame”. C’è odore di petrolio, di arte di strada antica.
Poco più in là il Maximus Circus, dove non entrano più di venti persone per vota perché “dopo un acquazzone il circo si è ristretto, tutto non solo il tendone, anche gli animali”. Sembra un giocattolo piantato nell’immensità del Circo Massimo. Una piccola follia per la quale la gente sta facendo una lunga fila. La lingua che parla il direttore del Circo staccando piccoli biglietti è quella fatta di tutte le lingue ma sempre con quell’accento lontanamente slavo o forse portoghese…

Sono le 23,45 e tutto va bene – Colosseo – Mass ensemble: la musica è magnifica, contemporanea, sembra fusion, rock… non me ne intendo fino a questo punto ma è magnifica, dura e coinvolgente. E i due musicisti suonano la più grande arpa del mondo: una serie di corde che arrivano sul palco partendo da una distanza di oltre dieci metri e dall’alto, sopra le nostre teste. Suoni così non li abbiamo mai ascoltati. E il contrasto fra questo strumento che sembra venire dal futuro e il Colosseo che viene dal passato è magnifico.

Sono le 23,45 e tutto va benino – Via dei Fori Imperiali. Torniamo a piedi a piazza del Campidoglio. Siamo leggermente in ritardo per lo spettacolo di Gigi Proietti. In compenso questa passeggiata tra la folla mi da la sensazione di cosa è questa Notte Bianca. Folla, tanta.

 

E’ mezzanotte e tutto va bene – Gigi Proietti ha iniziato da qualche minuto ma non ci vuole molto a capire, dal cavallo verde che gli sta dietro e che parla con lui, che siamo davanti a Marco Aurelio che racconta e commenta alcuni fatti di Roma: sempre dal nord arrivano i guai, i francesi che si sono portati via di tutto, i piemontesi che non avevano più nulla da portarsi via ma in compenso hanno invento la speculazione. Registro un pezzo consistente della canzone del gatto. Non solo mi sembra bella per i clip dalla Notte Bianca ma improvvisamente mi è venuta in mente Stefania che a Venezia da poco vive con due deliziosi gatti, Marianna e Marcello. Le farà piacere riceverla in DVD.

E poi Gigi attacca il pezzo di Toto che va a fare “’a saùna”, tutto in un romanesco antico, con i verbi che non si usano più e il tormentone “ma nun ci’anna, me che te frega…basta” che il pubblico ripete perché ormai lo conosce benissimo.

Ci chiamano in Aula Giulio Cesare per la conferenza stampa.Dalla finestra questa è la piazza. Si commenta da sola.

E’ l’una di notte e tutto va bene – Ci sono i numeri parziali che permettono attendibili proiezioni.
Fino alle 23 si sono rilevate 1.600.000 persone il che fa presupporre che alle sette del mattino, a Notte finita, ci saranno state 2.500.000 persone. Sono dati rilevati con la collaborazione della SIAE, di Tim, Wind e Vodafone che hanno monitorizzato il traffico dei telefoni cellulari, da ATAC, METRO e da ZETEMA che è la società di servizi che ha coordinato tutta l’organizzazione.
A proposito di traffico, c’è un plasma ce in tempo reale restituisce la situazione degli autobus in movimento (le tracce gialle) e il traffico di chiamate dei telefonini (le aree rosse – intorno alla stazione Termini c’è moltissima gente al telefono ma moltissima anche a Pietralata)


Torniamo alle cifre: si prevede un volume di spesa di 94.2 milioni di euro (l’anno scorso erano stati 63 milioni) per un giro di affari di 131,9 milioni e di conseguenza un gettito fiscale allo Stato di 24,8 milioni Questo a fronte di un investimento di 3.600.000 euro equamente ripartiti fra Comune di Roma, Camera di Commercio di Roma e sponsor privati.
Come ogni anno la Notte Bianca è solidarietà: a Lorenzo, un ragazzo che porta avanti il progetto di avvicinare i bambini in ospedale alla tecnologia, la CoopTirreno regala un cospicuo assegno per la prosecuzione del progetto.

Sono le 2 del mattino e tutto va bene – pausa ristoro alla protomoteca

Sono le 2,30 del mattino e tutto va così e così
– scopriamo che la pausa non ci ha consentito (colpa nostra) di seguire il sindaco nella passeggiata a via dei Fori Imperiali e quindi niente Giraffe

Sono le 3 del mattino e tutto va bene – Castel S. Angelo – Indovini di Nuvole (sarà l’effetto della pausa ristoro ma Gabriella ha un lapsus e lo chiama “involtini di nuvole”): lo spettacolo di Valerio Festi dedicato a Praga magica. Percorriamo tutti i lati del Castello; sulle mura appaiono proiettate immagini del Golem, dei rabbini, dell’iconografia mitteleuropea. Parole che narrano di rabbini, di formule magiche, di antichi automi. Due bambole giganti piene di luci ci aspettano sulla strada verso il alto successivo delle mura dove un “angelo” vola sulle nostre teste e non c’è donna che non voglia essere come lei, con questo meraviglioso vestito fatto di vento, e non c’è uomo, immagino, che non la ami.
Giriamo sull’ultimo lato, quello sul Tevere e qui c’è un gioco di fuoco che finisce con i fuochi d’artificio sulle nostre teste. Non posso fare a meno di ricordare che per tutta la vita fino a pochi anni fa, io sono stata terrorizzata dai fuochi e che mai sono stata cosi vicina e così felice.

Sono le 4,20 e tutto va così e così – Saltiamo la visita all’Ara Pacis. Corriamo ai Mercati di Traino dove è visibile la Grande Aula appena restaurata. Appena in tempo per incrociare Veltroni il veloce che ha finito la sua visita e sta correndo da qualche altra parte
 


Sono le 5 e tutto va bene ma purtroppo… - Colazione sulla terrazza di Civita a piazza Venezia. Un caffè ci vuole. Ma la stanchezza, a questa nuova sosta ci precipita addosso. Ma soprattutto scopriamo che è annullata, per motivi di tempo, il Valzer dei pesci al Laghetto di Villa Borghese e questo mi dispiace moltissimo perché era una delle cose che fin dalla prima conferenza stampa speravo che il sindaco inserisse nel suo giro. (I miei preferiti erano: il gasometro e l’abbiamo fatto ieri, Gigi Proietti e ok, il Maximus Circus e ok, Hugo Pratt che ieri non era in programma e adesso il Valzer dei pesci). UFFA!!!
Veltroni, che sembra non avvertire stanchezza, beato lui  ma come fa?, ci raggiunge, fa colazione e conferma: oltre due milioni e mezzo di persone e ancora una volta a Roma non è accaduto niente di spiacevole

Sono le 6,30 e tutto va bene – Concerto all’alba al Pincio – Vinicio Capossela. Va bene per l’alba ma Capossela non mi piace troppo e non riusciamo a incontrare il Sindaco. Peccato, gli altri anni eravamo sempre a salutarlo prima di tornare tutti a casa.



Sono le 9 e tutto va bene – mi sento strana, la città si è svegliata sotto i miei piedi tornando a casa da piazza Venezia, già da un’ora sono al lavoro i mezzi dell’AMA che ripuliscono la città dalle montagne di bottigliette lasciate stanotte. Dopo la pioggia dell’anno scorso, la meraviglia di due anni fa, il black out con pioggia della prima edizione, mi viene da dire che questa è stata la più bella Notte Bianca che Roma ha fatto fino ad ora. Fino ad ora, perché mi sono abituata in questi ultimi anni, che Roma riesce sempre a superare se stessa. E’ stato anche questa volta un viaggio e ci deve essere stata tanta adrenalina buona se ho sentito la necessità di raccontare tutto adesso senza andare a dormire. Mi piace pensare che tutti i miei compagni di avventura di stanotte invece stanno finalmente dormendo: Giusi, Patrizia, Fabiana, Gabriella, Luigi, Walter, Claudio, Fabio, Mimmo, Danilo, Pina, Mauro e tutti gli altri. No, Luigi no, perché a quest’ora è di nuovo al Campidoglio: due amici prima hanno fatto la Notte Bianca e alle nove, adesso, si stanno sposando. Felicità agli sposi. E ciao a tutti i compagni di avventura.
Adesso vado a dormire anche io.

angela :)

 


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