30.06.2007
accade a Roma
Villa
Borghese l'orologio ad acqua torna a scandire il tempo
Torna in funzione, dopo un laborioso restauro iniziato nel settembre 2005,
l'antico idrocronometro del Pincio. Il restauro restituisce ai tanti
passanti, curiosi e visitatori di Villa Borghese il prezioso orologio ad
acqua, vero e proprio gioiello di fisica applicata all'idraulica e alla
meccanica, che aveva scandito il tempo dei loro avi per una quarantina
d'anni a partire dal 6 ottobre 1873, prima che l'usura e la trascuratezza ne
interrompessero il funzionamento.
Il delicato restauro del meccanismo dell'orologio è stato possibile in virtù
dell'intervento del Centro ELIS (Educazione Lavoro Istruzione Sport) sotto
la supervisione della Sovraintendenza ai Beni Culturali del Comune di Roma.
L'idrocronometro, restituito a Villa Borghese, sarà da oggi in poi
manutenuto - grazie all'interessamento di Pierluigi Bartolomei, preside del
Centro ELIS - senza alcun onere per l'amministrazione comunale capitolina.
La fontana dell'idrocronometro nella Passeggiata del Pincio è il prodotto
dell'opera del sacerdote-scienziato domenicano Giovan Battista Embriaco (Ceriana
1829 - Roma 1903) e dell'architetto comunale di origine svizzera Gioacchino
Ersoch (Roma 1815 - 1902): il primo ideò il geniale orologio ad acqua dal
funzionamento autoregolante mentre il secondo curò l'allestimento e
l'inserimento di questo meccanismo all'interno di una pittoresca fontana.
Le difficoltà tecniche per la ricostruzione delle parti mancanti e di quelle
fatiscenti e per la revisione di tutto l'apparato sono state innumerevoli.
Nonostante approfondite ricerche non è stato possibile reperire documenti
tecnici da cui rilevare l'originaria progettazione. Si è resa quindi
necessaria una riprogettazione e si è proceduto alla ricostruzione di varie
parti, come i rotismi mancanti, il gruppo di scappamento, la vaschetta
dosatrice oscillante, gli imbuti e i tubi di travaso al bilanciere, le
bielle di trasferimento della forza, il bilanciere oscillante, i quattro
gruppi meccanici e le nuove lancette in rame, più leggere rispetto a quelle
originali in ferro. Infine si è proceduto al restauro estetico, con la
nichelatura del meccanismo com'era all'origine.
Per tali operazioni sono stati investiti i vari reparti del Centro ELIS, una
Scuola di Formazione Professionale che ha avuto l'idea di chiedere in
"adozione" al Comune di Roma l'Idrocronometro di Villa Borghese. Istruttori
e allievi del corso di orologeria hanno saputo collaborare in piena sintonia
con la classe dei meccanici tornitori ed hanno lavorato alternando l'aula ad
esperienze sul campo.
Per saperne di più visitate il sito
www.orologiodelpincio.it , e consultare i documenti sulla storia del
progetto e sul restauro del meccanismo.