19.02.2008
accade a Roma
Paesaggi
della memoria: gli acquerelli romani di Ettore Roesler Franz dal 1876 al
1895
La mostra, organizzata in occasione del centenario della scomparsa di Ettore
Roesler Franz (Roma 1845-1907), vuole essere un omaggio che la città di Roma
dedica ad uno dei suoi artisti più illustri.
Consiste in una selezione di 79 dei 120 acquerelli, realizzati tra il 1876 e
il 1895, che compongono l’intera serie di Roma Pittoresca. Padrone assoluto
della difficile tecnica dell’acquerello, artista poliglotta dalla mentalità
cosmopolita ma, allo stesso tempo, profondamente legato alla sua città,
Ettore Roesler Franz volle testimoniare, in particolare con la serie
denominata Roma Pittoresca. Memorie di un’era che passa, più conosciuta come
Roma sparita, i profondi cambiamenti urbanistici e architettonici che
interessarono la città dopo la proclamazione a capitale d’Italia. Il rapido
processo di modernizzazione della città lo spinse a dipingere e a
fotografare le zone interessate dalle ristrutturazioni urbanistiche e quelle
più esposte al pericolo di demolizione. La sua attenzione si rivolse alle
zone maggiormente coinvolte in questi irreversibili mutamenti: le rive del
Tevere - dove furono abbattuti gli edifici costruiti a ridosso del fiume per
permettere l’edificazione dei muraglioni di contenimento - ma anche le zone
di Piazza Venezia, del Ghetto e dei rioni storici di Borgo, Trastevere e
Monti, che videro la cancellazione di importanti testimonianze urbanistiche,
architettoniche e artistiche della Roma imperiale, medievale e
rinascimentale. La distruzione di intere zone della città ebbe come
conseguenza, e non di poco conto, anche la progressiva perdita di stili di
vita tradizionali del popolo romano che abitava proprio nelle zone più
degradate incluse nelle demolizioni. Gli acquerelli, infatti, documentano
con sensibilità antropologica le molteplici attività della vita quotidiana
che si svolgeva nelle strade e nei vicoli dei rioni di una città ancora a
dimensione di paese. L’edificazione dei muraglioni se da un lato eliminò il
grave problema delle inondazioni, dall’altro, separando drasticamente il
fiume dalla città, cancellò la maggior parte dei mestieri legati ad esso
come gli acquaioli, i vaccinari, i vascellari, i tintori, i traghettatori, i
mugnai, i pescatori, i legnaioli, i marinai, le lavandaie, i renaioli e i
fiumaroli.
L’esposizione è arricchita dalla presenza di 15 acquerelli raffiguranti gli
acquedotti dell’agro romano e tiburtino, veri e propri “giganti dell’acqua”,
rimasti per secoli in stato di abbandono ora salvati grazie a mirati
interventi di recupero e meta di passeggiate turistiche. I siti degli
antichi acquedotti erano uno dei luoghi preferiti dal vedutista romano che
amava immergersi nell’ atmosfera fiabesca di corsi di acqua cristallina,
ruderi coperti di edera e scorci nascosti da sipari di vegetazione,
atmosfera che l’artista restituisce intatta nelle opere in mostra.
Completano l’allestimento i ritratti di Ettore Roesler Franz e della sua
famiglia oltre a documenti cartacei e oggetti che danno conto anche
dell’aspetto privato dell’artista.
luogo: Museo di Roma in Trastevere - piazza S. Egidio, 1 b
periodo:
fino al 24 Marzo 2008
orario: dal martedì alla domenica 10.00 - 20.00
biglietto: € 5,50 intero
informazioni e prenotazioni: 060608 tutti i giorni dalle 9.00 alle
22.30