19.12.2007
soggettive
Ettore
Roesler Franz al Museo di Roma in Trastevere
Ecco una mostra a cui avrei voluto lavorare. Bella, con un profumo di antico ma non tanto da lontano da essere irriconoscibile, anzi, tutt'altro.
E' però vero che Ettore Roesler Franz a Roma è più conosciuto di quanto non si creda. Non c'è nessuno, credo, che amando Roma, non abbia almeno una volta visto uno degli suoi acquerelli di "Roma sparita" in una cartolina dove moltissimi sono stati riprodotti.
Personalmente credevo, fini a stamattina, di averli visti tutti, di possedere tra libri (l'ultimo ci è stato regalato dal Messaggero") e cartoline (il mio amico libraio della Grotta del Libro al Pellegrino mi ha regalato tutta la raccolta di cartoline, 50), praticamente tutte le riproduzioni del ciclo, più qualcosa di dipinto fuori Roma.
E invece... SORPRESA!
In questa deliziosa e direi piacevolmente "silenziosa" (nel senso della della serenità che scende nel cuore a visitarla) mostra, "hanno visto cose questi miei occhi" che non mi aspettavo, vedute sconosciute.
Piacevolissima sorpresa.
Eccone alcune, a parte la veduta sul Tevere che è anche il manifesto della mostra:
una veduta ai fiorentini dove a guardare bene ci sono due giovani nudi sulla riva e i loro vestiti ci si accorge che sono in primo piano sulla sabbia
le case medievali costruite sui resti delle mura lungo il fiume
la "cronaca" della prima visita a Roma di Vittorio Emanuele II con la città inondata dal Tevere (31 dicembre 1870)
Devo dire, infine, che questa dedicata a Ettore Roesler Franz, sta molto bene insieme a quella fotografica dedicata alle trasformazioni di Trastevere. In definitiva parlano, almeno per un pezzo, dello stesso momento della storia. E non va dimenticato che Ettore era anche fotografo e molti dei suoi acquerelli sono stati fatti "guardando" alla foto da lui stesso scattata, per esempio quello del porto di Ripetta...
angela cannizzaro :)