giovedė 03 febbraio 2011
antichi sapori di Roma e non solo
I
panini paffuti
La pasta č la stessa della pizza e del pane di Gaia.
E la ricordiamo la dose per tre/quattro panini
Tre cucchiai belli pieni di farina
un cucchiaio di olio d'oliva
volendo un pizzico di sale.
E in un pentolino:
cinque cucchiai di birra messi a scaldare fin quando diventano appena appena tiepidi
Dentro sciogliamo mezzo cubetto di lievito di birra
Versiamo il liquido dentro la farina e impastiamo con un cucchiaio di legno.
L'impasto sarā tanto morbido da non poter essere manipolato. Aggiungiamo un cucchiaio di farina inm odo che l'impasto si possa manipolare con le mani.
Impastiamo, facciamone un palletta, lavoriamola tanto in modo che il calore delle mani faccia partire la lievitazione. Ce ne accorgiamo subito: dopo un paio di manipolazioni sentiremo che la pasta diventa subito elastica.
Mettiamo la pasta nella ciotola, con un coltello facciamo un taglio profondo a croce: servirā alla pasta a prendere aria e favorirā la lievitazione, copriamo la ciotola con un panno pesante, meglio ancora se al panno aggiungiamo un maglione di lana. E l'ambiente non deve essere freddo.
Lasciamo a lievitare per un'ora.
Accendiamo il forno e portiamolo a 180°
Manipoliamo di nuovo la pasta che nel frattempo sarā diventata pių del doppio. Dividiamola in tre o quattro parti e spianiamo i panini su una teglia antiaderente. Non serve olio. Caso mai usate un foglio di carta da forno.
I panini dovranno avere un diametro di circa sette/otto cm e una altezza di un centimetro. Raccomando di creare al centro un avvallamento.
Inforniamo e dopo un po' i panini si gonfieranno. quando saranno appena appena colorati (circa dieci minuti dopo) spegniamo il forno, aspettiamo altri cinque minuti e portiamoli fuori.
Saranno paffuti, morbidi e odorosi.
Li possiamo farcire con tutto quello che ci pare.
angela :)