lunedì 07 febbraio 2011
soggettive
Paolo
Bonolis
Tu
sei romano de Roma, vero?
Sono romano non de Roma, perché il vero romano de Roma prevederebbe
genitori romani, mentre mia madre è di Salerno e mio padre di Milano.
In quale zona romana hai passato l’infanzia e come ricordi la Roma di
allora?
La zona è borgo Pio, quella Roma lì la ricordo benissimo e con gli occhi
di ragazzino, quindi tutto era incredibilmente più grande, a differenza
di adesso che appare tutto terribilmente più piccolo, però il dna è
quello del romano, quindi i profumi, gli odori, le circostanze mi
piacciono terribilmente. Io a Roma sto benissimo.
Quali sono state le tue abitazioni romane?
Borgo Pio, poi il quartiere Africano cioè Piazza Gondar, poi nella zona
dell’Aurelio
Attualmente com’è il tuo rapporto con Roma?
Ottimo, veramente ottimo.
E con la cucina romana?
Strabiliante, adoro tutto ciò che viene dalla cucina romana. Spesso vado
a Testaccio ad abbuffarmi di specialità, la pajata, coda alla vaccinara,
carciofi sia alla Giudia che alla romana. Mi piacciono molto i testicoli
del toro, i granelli, boni.
C’è un angolo di Roma a cui ti senti maggiormente legato?
Sicuramente due zone. Una è quella dalle parti di ponte Milvio, del
quartiere di via Tiziano, perché lì ho fatto le scuole per tanti anni e
poi la stessa zona Borgo Pio, all’Aurelio, sono quartieri dove ho
vissuto.
Cosa provi a tornare a Roma dopo una lunga assenza?
Provo un immenso piacere.
Pregi e difetti del romano?
Il difetto del romano è allo stesso tempo un pregio, cioè è questa forma
di essere simpaticamente ironico, nei confronti del circostante.
Qual è il fascino di Roma?
Il fascino di Roma è quello che ti si stampa in testa. Spesso succede
quando si va in Africa che si dice che si viene colti dal mal d’Africa.
Io dico che si può essere colti se vissuti bene, portandosi dentro la
voglia di poterlo ricevere il mal di Roma.
Secondo te Roma è o era la città più bella del mondo?
Roma se era la città più bella del mondo, ovviamente, lo è ancora, poi
le contaminazioni storiche sono infinite, però se si sa leggere tra le
pieghe dell’urbanizzazione, Roma è una città bellissima.
Come vivi la Roma by night?
Non la vivo molto perché non mi piace andare in giro per locali. Mi
piace andare a mangiare fuori, camminare un pò, andare al cinema, ma non
frequentare il “bainatiame” ( da by night ) in genere perché è una
questione mia personale, ho una claustrofobia dei locali.
Se il governo avesse sede in un’altra città italiana, Roma sarebbe
più amata?
Non te lo so dire, probabilmente ci vorrebbe del tempo perché le venisse
tolta questa aurea che è stata venduta spesso di “Roma ladrona”. No! E’
un concetto che viene abbinato con molta facilità al nord, in realtà non
è che Roma è ladrona, è la politica che ha questa particolarità, poi il
fatto che abbia sede a Roma, la coinvolge come città. Però credo che il
governo dove lo porti ha le sue caratteristiche.