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accade a Roma
Giovanni Paolo II e Roma
La mostra è stata un esercizio spirituale per il mettersi in discussione ed essere capaci di accettare di vedere "altro". Per essere una mostra sul Papa, mi sembra singolarmente giusto.
Il personaggio è tale, il luogo è tale, l'annuncio era tale, gli organizzatori tali che non si può mancare.
E così vado, entro, gironzolo.
La prima impressione è di perplessità: ci sono alcune foto giganti di momenti molto belli: il Papa che gioca a bocce, il Papa al conferimento della cittadinanza onoraria di Roma (ma lì lo spettacolo è l'emozione sulla faccia di Veltroni l'ex comunista buono), l'abbraccio con il rabbino Toaff entrambi, peccato, in abiti fin troppo ufficiali...
Per il resto, sì, il pastorale, il sigillo spezzato, il rosario, il vangelo che abbiamo visto mosso dal vento sul feretro...
E tante, tantissime foto di formato poco più grande del normale, tutte in fila nelle teche come alle mostre organizzate dai ragazzi.
modesto, tutto modesto e anche poco emozionante. Sembra una mostra fatta dai ragazzi... ragazzi...
...
Ed è pensando ai ragazzi che è scattato qualcosa. Sembra una mostra fatta dai ragazzi. Appunto. E com'è che i ragazzi fanno le mostre? Le fanno con la semplicità del loro cuore. E così ho "sentito" quello che era stato dichiarato: un atto di affetto di Roma per il Papa che a Roma ha voluto tanto bene.
Non ci si deve aspettare alcuno sconvolgimento intellettuale o estetico; soltanto vedere un tenero album di foto di gente, tanta gente, soprattutto gente della Roma delle parrocchie di periferia come quella di Magliana scelta per il manifesto, gente che voleva bene. Una mostra "semplice".
Al Vittoriano fino all'8 gennaio - ingresso gratuito
fiore di cactus