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giovedì 01 ottobre 2009

           

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Un maxi parcheggio sopra Termini

Cecilia Gentile per repubblica.it
 

Da 1200 posti auto a quasi 2000. E un solo punto per l'ingresso e l'uscita dei veicoli, attraverso una torre da costruire in via Marsala. I consiglieri del primo municipio hanno esaminato il progetto della cosiddetta piastra, il parcheggio che Grandi Stazioni sta per realizzare sopra i binari della stazione Termini, ed è subito esplosa la protesta.
«Ma ci rendiamo conto dell'impatto devastante che un flusso di macchine di quelle proporzioni avrà su zone già di trincea come l'Esquilino e Castro Pretorio? - dichiara il consigliere Letizia Cicconi, capogruppo di Sinistra e Libertà - Da via Marsala le auto avranno una direzione obbligata: confluiranno tutte sotto il viadotto Cappellini e sbucheranno in via Giolitti, che è già impraticabile. E tutto questo senza un progetto di riqualificazione urbana per le strade degradate intorno alla stazione». All'unanimità il parlamentino del centro storico ha approvato una risoluzione che non boccia il progetto, ma lo rispedisce al mittente con una serie di severe prescrizioni.

«Considerato - recita la risoluzione votata il 16 settembre - che tale progetto graverà in maniera molto invasiva sulla viabilità e vivibilità dei rioni Castro Pretorio ed Esquilino, che l'opera è propedeutica alla realizzazione all'interno della stazione Termini di ulteriori interventi commerciali, che nessun piano di riqualificazione urbana è stato previsto per le aree vicine di Esquilino e Castro Pretorio, il consiglio del primo municipio impegna il presidente e l'assessore competente ad organizzare un tavolo tecnico con Grandi Stazioni, il VII dipartimento e l'assessore alla Mobilità».

Spetterà a questo tavolo progettare gli interventi che il municipio reputa necessari. Un piano di viabilità per l'intero quadrante condiviso con gli abitanti, prima di tutto. Poi il 20% dei posti auto del parcheggio riservati gratuitamente ai residenti, la riqualificazione urbana di aree individuate dal municipio a spese di Grandi Stazioni. E la rimozione della ferrovia della linea Roma-Pantano nel tratto via Giolitti - Porta Maggiore.

«Già oggi - spiega Letizia Cicconi - via Giolitti è un budello ad un'unica corsia che raccoglie i flussi di traffico di tutta la zona. La situazione si andrà ad aggravare enormemente una volta realizzato il parcheggio. Eliminando la ferrovia, che verrà ampiamente sostituita dalla linea C della metropolitana, si potrà guadagnare nuovo spazio alla viabilità».

I consiglieri del centro storico chiedono anche rilevazioni costanti dell'inquinamento atmosferico in fase di cantiere e successivamente, una volta realizzata l'infrastruttura.
(01 ottobre 2009)

 

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