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                                                                                                parole di sindaco

 

Apre il Museo Bilotti all'Arancera di Villa Borghese

Per noi questa è una giornata attesa e gioiosa. Attesa perchè l'idea è nata un paio di anni fa quando il professor La Roca e il dottor Bilotti sono venuti a parlarmi. E quando il dottor Bilotti ha parlato di questa possibilità di dare al Comune di Roma l'opportunità di esporre queste meraviglie il problema era "dove farlo" che è il problema di fronte al quale di solito si arenano i progetti migliori. E allora ci è venuta quel giorno l'idea e l'idea era di farlo qui dove lo stiamo facendo. Non ho bisogno di dirvi che non è stato semplice, qui c'erano degli uffici comunali che lavoravano qui da molti anni e naturalmente erano molto contenti di lavorare qui e chi poteva dargli torto. Li abbiamo convinti, diciamo così, per usare un'espressione eufemistica,  li abbiamo convinti che il posto dove sarebbero andati a lavorare sarebbe stato molto più bello, cosa difficile da fare ma loro si sono gentilmente convinti di questo ma d'altra parte era giusto così. Era giusto così perchè un luogo immerso nel cuor di Villa Borghese non può essere un luogo riservato a degli uffici. Così come tra breve la stessa questione si porrà per la Casina dell'Orologio dove abbiamo per ora spostato una parte di quelle funzioni perchè tutto poi andrà nel nuovo Campidoglio  che stiamo realizzando e che concentrerà tutti gli uffici. Perchè noi abbiamo bisogno di liberare gli spazi per una funzione che sia fruizione dei cittadini. L'altro ieri abbiamo inaugurato a Villa Torlonia la ludoteca e anche lì erano previsti prima che io arrivassi degli uffici del ministero dell'ambiante. E invece c'è una ludoteca come è giusto che sia e che è già popolata di ragazzi.

Io sono molto grato al dottor Bilotti e gli sono grato per diversi motivi; uno evidentemente da sindaco per questa opportunità, un'altra ragione di gratitudine per quello che Bilotti ha fatto per l'arte contemporanea in generale. C'è qualcosa che va oltre al rapporto fra Bilotti e Roma, c'è qualcosa che sta dentro la vicenda dell'arte contemporanea, non esisterebbe una grande arte contemporanea se non vi fossero anche dei grandi committenti come è stato sempre nella storia dell'arte e della pittura, e Bilotti è uno di questi grandi mecenati di questi grandi committenti che ha consentito a tanti artisti di poter creare delle opere che sono rimaste nella storia. Mi permetta la signora Tina di dire quanto è bello quel ritratto di Warhol, quanto le assomigli, quanto ci sia la grazia che evidentemente è in lei e quanto ci sia di intensità in quel doppio ritratto che credo per voi per la vostra famiglia abbia un significato e una ragione particolare.

Ancora una  considerazione la voglio fare su questo allestimento. Il professo La Rocca mi ha dato un lunghissimo elenco di persone da ringraziare. (ringrazia tutti)

E l'ultima considerazione la vorrei fare su Villa Borghese. Villa Borghese è diventata il Parco dei Musei, tra i luoghi più importanti della vita culturale di Roma. Rifaccio un attimo la geografia di Villa Borghese: Galleria Borghese, Galleria Nazionale d'Arte Moderna, Museo Canonica, Casa del Cinema, Globe Theatre, Museo dell'Arancera, Auditorium... poi ci sarà la Casina del Graziano e la Casina dell'Orologio, Ludoteca a piazza di Siena con chiesa restaurata. Ora posso dire non solo abbiamo rimesso a posto ma abbiamo "messo a posto", è diverso, perchè questo è un luogo che non era ciò che è oggi; e un cittadino o un turista, un romano che verrà a Villa Borghese potrà vivere la gioia di un parco culturale straordinario. Io continuo a dire  bisognerebbe venire in vacanza due o tre giorni a Villa Borghese, perchè tra Bioparco e tutto quello che succede a Villa Borghese c'è una tale meraviglia che a questo punto gioca anche diverse prospettive di storia dell'arte e della cultura perchè si va dal Canova o dal Bernini fino a Stanley Kubrick passando ora per De Chirico e l'arte contemporanea.

E questo Museo, questo piccolo gioiello incastonato a Villa Borghese sarà per un visitatore di Villa Borghese uno di quei luoghi di culto di cui una città ha bisogno perchè una grande città è fatta di grandi musei ma è fatta anche dei luoghi di culto, dei piccoli luoghi dove si possa venire anche solo per 40 minuti, un quarto d'ora per vedere una mostra nel contesto di Villa Borghese nel quale si può mangiare, cosa che un tempo era inimmaginabile; quando chiuse Casina Valadier non c'era più un posto dove mangiare se non un panino alla Casina del Lago. Adesso ha aperto la Casina Valadier, ha aperto il ristorante della Casa del Cinema, c'è il ristorante del Caffè della Arti, c'è la Casina del Lago che si sta rilanciando, c'è il Bar del Pincio, insomma manca solo un albergo che non faremo, state tranquilli, però di alberghi intorno a villa Borghese ce ne sono tanti. Io vorrei dire ai turisti italiani e stranieri non "venite in vacanza a roma", ma venite in vacanza a Villa Borghese, venite in vacanza in uno dei parchi culturali più belli che ci sia al mondo. E questo lo dobbiamo al lavoro che abbiamo fatto tutti insieme ma in questo caso, lo voglio dire, per questo oggetto di culto, questo piccolo gioielli incastonato, lo dobbiamo alla generosità all'intelligenza e alla cultura di un grande collezionista, di un grande mecenate come il dottor Carlo Bilotti.

 

Walter Veltroni - 10 maggio 2006

 

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