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12.10.2006 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                                                                              parole di sindaco

Villa Borghese "Parco di Culture"

Grazie a Giovanni Arnone, a Giorgio Van Straten, A Silvio Di Francia; e poi voglio salutare il presidente del Secondo Municipio, mi fa molto piacere che sia qui con noi, tra l'altro è il mio Municipio, è il mio presidente, io c'ho Napolitano e lui, poi non c'ho altri presidenti...no... c'è il presidente del Consiglio, c'è il presidente della Camera dei deputati, il presidente del Senato, il presidente del Consiglio comunale.. il presidente della Virtus...ce n'è una valanga.

Volevo solo dire questo, per oggi è un giorno importante per tante ragioni, dopo andremo per l'apertura di Via Veneto che è venuta bella, probabilmente tanto bella quanto non è mai stata, ma per me oggi è un giorno importante per Villa borghese perchè è il coronamento in qualche misura di dieci anni di lavoro, una parte fatti da Ministro, una parte fatti da sindaco, penso di poter dire che sia anche il coronamento del lavoro della sovrintendenza che ogni giorno sta qui... noi andiamo e veniamo, loro ogni giorno stanno qui a gestire questa meravigliosa macchina. Io sono molto appassionato di un film che si chiama l'uomo dei sogni, in questo film ad un certo punto il protagonista dice "cos'è? il paradiso? no, è l'Iowa" gli rispondono. Ecco, per me vale un'altra risposta: cos'è il paradiso? no, è Villa Borghese".

Villa borghese credo è uno dei pochi posti più simili al paradiso che possano esistere.

Nel corso degli anni abbiamo fatto un grandissimo lavoro di risistemazione. riporto la mia memoria a com'era dieci anni fa: Galleria Borghese nello stato in cui era, Villa Borghese interrotta dal cantiere che spezzava in due la strada, la Casina delle rose abbandonata, la Casina Valadier che sarebbe stata aperta ancora per qualche anno per poi chiudere per molti anni, i giardini segreti che stavano in un certo modo, le Meridiane chiuse... potrei continuare... e aggiungo anche che all'Arancera c'erano gli uffici della Città Storica quindi un ufficio comunale, non c'era il Globe Theatre, e sopratutto la Casina di Raffaello che per me era una ossessione infantile, cioè riuscire a capire come mai in un grande parco pubblico ci fosse una casa privata: era una cosa che facevo fatica a capire e poi, diventato sindaco, con l'aiuto di tanti altri sono riuscito a risolvere.

Oggi Villa Borghese è un posto dove tutti gli edifici sono stati ristrutturati, per la Casina del Graziano siamo ormai in dirittura di arrivo, nel frattempo era stato fatto il Museo Canonica,

Insisto sul fatto che è il più grande parco culturale del mondo perchè è difficile immaginare un posto dove camminando dentro al verde bellissimo di questa villa, si possa passare da Caravaggio della Galleria Borghese o Bernini o Canova, a Van Gogh o Matisse della Galleria Nazionale d'Arte Moderna, o al Museo Etrusco o si possa vedere il teatro al Globe Thetre, o vedere le proiezioni cinematografiche alla Casa del Cinema. Insomma credo veramente che ci sia poco di così intenso dal punto di vista dell'esperienza umana concentrata in un luogo come Villa Borghese.

Però Villa Borghese ha bisogno di essere pensata come un tutt'uno, cioè è Villa Borghese, non sono tante cose in Villa Borghese. Allora l'idea è stata questa: il Bioparco, il vecchio giardino zoologico che ha conosciuto una grande trasformazione  - io sono veramente enormemente grato a Monica Cirinnà e a Giovanni Arnone per aver fatto una rivoluzione al Bioparco, da luogo triste a luogo allegro, da luogo di oppressione degli animali a luogo di tutela degli animali, da luogo chiuso a luogo aperto - col Bipoparco abbiamo voluto fare quello che sostanzialmente avevamo in testa dieci anni fa, cioè l'obiettivo di fare una fondazione per Villa Borghese, l'idea che Villa Borghese deve avere una sua struttura che la guida, che ne determina le scelte, nella quale non ci siano troppi soggetti che intervengono ma per l'intanto abbiamo fatto una grandissima operazione di unificazione, intanto una unificazione di segnaletica: prima qui c'erano segnali di tutti i tipi, dalle segnaletica stradale, alla segnaletica marrone, quella verde, quella gialla, quella dell'Auditorium, quella di sopra, quella di sotto... in una totale confusione. Adesso è stata fatta una unificazione, il logo, il simbolo, è questo cuore, non ho bisogno di dire perchè, ci sono almeno due o tre letture possibili, Villa borghese come cuore della città, per del mondo, dell'universo, dello spazio, di quello che vi pare... come cuore verde. E poi c'è il programma e tutte le strutture perchè a Villa Borghese si può vivere, a parte dormire che non si può fare, ma a Villa Borghese si può mangiare, si può andare al cinema, si può andare a teatro, si può vedere le mostre, si può fare sport, si può andare a vedere gli animali, se si hanno dei bambini si possono portare alla Casina di Raffaello... è praticamente una struttura omnicomprensiva e allora noi con questi opuscoli e con le indicazioni che ne conseguono abbiamo voluto da un lato tendere a far conoscere villa Borghese tutta intera - appunto io leggo qui Galleria borghese, Galleria Nazionale d'Arte Moderna, Museo Canonica, Museo Carlo Bilotti, Museo Etrusco, Museo Civico di Zoologia, Casina di Raffaello, Teatro stabile dei Burattini, Cinema dei Piccoli, Casa del Cinema,  Silvano Toti Globe Theatre, Valle dei Cuccioli, Bioparco... tutto questo sta a camminarci dentro senza neanche faticare troppo.

Poi ci sono i luoghi del cuore, ognuno di quelli che amano Villa borghese ha i suoi luoghi del cuore, chi ce l'ha al Parco dei Daini, che ce l'ha al Giardin del Lago, chi ce l'ha a piazza di Siena.

E poi non ci scordiamo che arriviamo fino al Pincio, arriviamo ad uno dei più belli affacci che ci siano sulla città. allora noi abbiamo voluto fare un lavoro, lo voglio premettere, in questo caso del tutto casuale la coincidenza con la Festa del cinema; è un lavoro che va avanti da più di un anno e possiamo veramente essere soddisfatti.

Dovremo fare una promozione all'estero di Villa borghese come Parco della Cultura perchè una delle ragioni del successo turistico di Roma sta anche qui, nella promozione. Io certe volte, quando dico le cifre del successo turistico di Roma e poi cammino per strada dove, almeno nel centro, si fa veramente fatica a camminare perchè c'è una quantità incredibile di turisti anche adesso che siamo a metà ottobre e se si pensa che settembre e ottobre sono stati per molti anni dei mesi morti, mesi in cui gli alberghi erano vuoti, penso che possiamo davvero essere soddisfatti e contenti.

Da oggi Villa Borghese diventa un cuore unico che pulserà, batterà e promuoverà iniziative secondo una logica unitaria e chiunque verrà a Villa Borghese non avrà l'impressione di trovarsi di fronte a tante belle cose separate ma dentro un cervello unico che gestisce e valorizza questo immenso patrimonio.

 

Via Veneto - Il passaggio pedonale con Villa Borghese

Veniamo da Villa Borghese, il più bel parco culturale che ci sia in Europa. E però c'era questa frattura fra Villa Borghese e via Veneto che era una frattura innaturale nel senso che le Mura Aureliane erano diventante una specie di grande spartitraffico per altro abilmente aggirato da quelli con le macchine e non c'era quella unificazione naturale che ci deve essere tra una strada meravigliosa come questa che collega Villa Borghese con piazza Barberini e Villa Borghese stessa.

Ci siamo visti qui prima con Roberto Polito e con Severino Lepore, poi con Nardi e con tutta l'associazione in un albergo del quale non faccio il nome se no gli altri si ingelosiscono,  abbiamo fatto un cronoprogramma, c'erano molti dubbi che saremmo riusciti a rispettarlo, e invece ci siamo riusciti e io voglio ringraziare qui i due assessori Roberto Morassut e Giancarlo D'Alessandro, voglio ringraziare l'architetto Farina,  un ringraziamento particolare voglio farlo alla Sovrintendenza. qui c'è il dottor Galletti, veramente senza la Sovrintendenza di Stato, senza la sua disponibilità e anche la sua modernità (*) non saremmo riusciti a raggiungere questo obiettivo che per il I° Municipio era assolutamente vitale,

Via Veneto si è allargata, come si dice a roma "ti allarghi", ci siamo allargati ed è diventata una strada sulla quale si potrà camminare molto meglio, si potrà stare di più,  il traffico sarà disciplinato meglio perchè prima c'era una corsia preferenziale che era una corsia di sosta, diciamoci la verità, era costantemente occupata da macchine in sosta; e poi questo è l'inizio di un lavoro perchè questo lavoro riguarderà le strade laterali, dopo la Festa del Cinema arriveremo fino all'ambasciata americana e poi speriamo di avere i soldi in bilancio per arrivare fino a giù a piazza Barberini con il che tutta questa dorsale che va da piazza Barberini fino, diciamo, all'Auditorium sarà stata risanata.

Io vorrei dire questo: un cittadino o un turista che fa baricentro a via Veneto si trova a piedi ora, prima non lo poteva fare,  a poter entrare dentro Villa Borghese. Dentro Villa Borghese dove trova quello che trova. Proprio ieri ho avuto il biglietto di una bambina che è stata alla ludoteca e si è divertita tanto. E dunque dentro Villa Borghese e dentro via Veneto che ormai sono un'unica soluzione si è stabilita questa specie di continuità che deve portare a poter passeggiare da piazza Barberini, questo sarà l'altro obiettivo, a dentro Villa Borghese in una condizione non dico di pedonalizzazione ma di spazi tali che consentono anche di far convivere ciò che prima faceva fatica a  convivere perchè la presenza esterna dei locali e gli spazi per passeggiare erano in conflitto.

Abbiamo discusso e io voglio ringraziare l'associazione di via Veneto e i cittadini di via Veneto che hanno sopportato l'onere di qualche mese di lavoro però alla fine c'è stato un risultato del quale tutti possiamo essere molto orgogliosi. Se è possibile, via Veneto è più bella e penso che tutte le cose che in più ancora potremo fare e che derivano dal fatto che questa città cresce in termini turistici - mentre adesso parlavamo, è passato uno di quegli autobus a due piani che da qualche anno attraversano al città e portano le valanghe di turisti che a Roma arrivano. Questa è ricchezza, non è solo bello; è ricchezza per la città, sono soldi per i nostri alberghi, per i nostri bar, per i nostro ristoranti, i nostri negozi, i nostri tassisti. siamo cresciuti del 25% in tre anni, dobbiamo continuare a crescere e penso che interventi di questo tipo siano interventi che vanno nella direzione giusta e, concludo, funzionano bene perchè si fanno insieme, perchè non c'è solo un'amministrazione che arriva e dice "si fa così", c'è una amministrazione che si ferma,. discute, ascolta, tiene conto e poi fa le cose e le fa nel tempo stabilito.

Poi... insomma... è metà ottobre.. io sono stato in altre città del nord in cui stavano già tutti col cappotto, ieri sono stato al circolo Aniene, c'era la nuotatrice Federica Pellegrini che si era allenata all'aperto, a metà ottobre ed essendo abituata a Verona era meravigliata. Questa è Roma, è la sua meraviglia e nella meraviglia di Roma l'asse Via Veneto - Villa Borghese è sicuramente una delle parti migliori.

Noi abbiamo fatto il nostro lavoro adesso tocca a voi ad aiutarci a tenerlo tanto bello quanto l'abbiamo fatto insieme.

E veramente la mia ultima parola è un grazie agli operai che hanno lavorato qui; io siccome passo spesso da qui, li vedevo mattina, giorno, sera.. insomma hanno lavorato veramente tanto. Io sono grato a loro e all'impresa perchè noi ci prendiamo tutti quanti la parte piacevole, loro si son presi la parte più dura che è quella di lavorare sotto il sole, nel mese di agosto e sicuramente non è stato facile per cui se tutto questo si è fatto il merito finale è veramente loro.

Grazie

 

Walter Veltroni - 10 ottobre

 

(*) durante i lavori di sistemazione, sono stati rinvenuti reperti di un tratto della antica via Salaria; sono stati documentati, archiviati e ricoperti per procedere nel lavoro (n.d.r.)


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