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11.07.2006 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                                                                              parole di sindaco

La festa di ieri e l'annuncio sulla candidatura alle Olimpiadi

 

La festa degli Azzurri

Ieri non sono andato sul pullman e non sono andato a Palazzo Chigi perchè ero al Circo Massimo perchè volevo essere sicuro che tutto andasse bene perchè il mio problema erano le cinquecentomila persone che stavano lì. E poi la gioia dei ragazzi l'avevo condivisa alla scaletta dell'aereo quando ci siamo salutati e in qualche caso abbracciati. Però ieri Roma ha passato una prova durissima e fantastica perchè in 24 ore abbiamo organizzato la presenza di un milione di persone. Non è successo assolutamente nulla, non c'è stato nulla di analogo a quello che succede in altre circostanze; in Francia, in Brasile, quando si vince un campionato del mondo si contano sempre i feriti e invece qui non è successo assolutamente nulla. E' stata una grande festa, una meravigliosa festa, sono veramente contenti che i ragazzi sono stati entusiasti di quello che è successo. Voglio ringraziare le 2000 persone che hanno lavorato, Carabinieri, Guardie di Finanza, Polizia, Vigili Urbani, la nostra Protezione Civile, il personale sanitario delle autoambulanze, insomma c'è una parte di città che mentre gli altri giustamente festeggiavano, si faceva in quattro perchè alla fine tutto funzionasse. E' un'altra grande prova di Roma. Come dicevo prima un po' scherzando, in cinque anni ci è capitato tutto quello che ci poteva capitare come prova per verificare se siamo in gradi di organizzare grandi cose e credi che abbiamo dimostrato di poter realizzare in 24 ore cose di questa portata.

Io sono stato preoccupato prima e durante, come tutte le persone responsabili perchè chi ha questo tipo di incarico vive queste cose con uno sguardo alla gioia e uno sguardo a quelli che stanno nel cordone, a quelli che si sentono male... E' quindi anche una grande ansia che poi alla fine diventa una grande gioia.

La candidatura di Roma alle olimpiadi del 2016

Dal 2005 in poi, tutte le volte che ho parlato della candidatura, conoscendo le giuste logiche del CIO che prevedono che una candidatura venga accompagnata dal consenso di tutto un paese e conoscendo la storia della bocciatura della candidatura di Roma per una parte determinata dalla polemiche interne, ho sempre detto la candidatura di Roma c'è se c'è l'unità di tutto il Paese e per questo nel mese di febbraio proposi a Gianni Letta di diventare presidente del comitato organizzativo, una proposta che mi sembrava corrispondesse a questo principio (una candidatura che veniva da un sindaco di centrosinistra al sottosegretario di un governo di centrodestra - n.d.r.). Gianni Letta era entusiasta, perchè ama Roma, ama lo sport. Poi però nelle ultime settimane ha fatto delle verifiche, anche politiche, e da queste verifiche è risultato che non c'erano le condizioni per le quali lui potesse accettare questa responsabilità e dunque io ne prendo atto, ne prendo atto senza nessuna polemica, con dispiacere perchè mi piacerebbe che in questo paese si riuscisse ad essere uniti su qualcosa, però ne prendo atto e dico che allo stato delle cose non ci sono le condizioni per la candidatura di Roma perchè io non voglio esporre la mia città, il mio Paese e il movimento sportivo italiano ad una situazione nella quale lanciamo una candidatura e dopo due giorni cominciano le polemiche, i voti contrari... insomma non sarebbe una cosa seria. E quindi allo stato delle cose è così, se invece dovessero ricostruirsi le condizioni per avere il massimo di unità del Paese dal punto di vista politico, economico, sportivo attorno alla candidatura di Roma che è forte e disponibile allora... Ma non mi sentirei di esporre la ma città ad un esito che non sia l'esito condiviso e sperato di ottenere la candidatura , cosa possibile, perchè Madrid si è candidata per le Olimpiadi del 2016, quindi vuol dire che non è detto che una città europea non possa avere la candidatura. La candidatura è possibile ottenerla nel 2009 ma c'è una sola condizione che viene prima di tutto il resto, che ci sia un Paese unito, senza un Paese unito non si vince una candidatura. E io, siccome credi di essere una persona responsabile, senza nessuna polemica dico quello che ho detto: prendo atto che allo stato delle cose queste condizioni politiche che sarebbero state rese evidenti dalla corresponsabilità di Gianni Letta nel governo della candidatura non ci sono. Se poi matureranno lo vedremo nel corso dei prossimi giorni.

Sulle svastiche apparse in Ghetto stamattina

Le mandiamo a cancellare subito. Purtroppo è ancora la prova che c'è ancora... Ma insomma sono ambienti facilmente riconoscibili a roma ed è venuto il momento che vengano riconosciuti e messi in condizioni di non nuocere

 

Walter Veltroni - 11 luglio 2006 

 


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