12.09.2007
parole di sindaco
SCUOLA,
IL MESSAGGIO DEL SINDACO AI BAMBINI DELLE PRIME CLASSI ELEMENTARI
Oggi il sindaco di Roma Walter Veltroni, ha inviato una lettera ai bambini
delle prime elementari delle scuole romane, in occasione del loro primo
giorno di scuola. Di seguito, il testo integrale del messaggio.
“Care bambine e bambini, l'inizio di un nuovo anno scolastico è un momento
importante grazie al quale avete l'occasione di imparare cose nuove, di fare
esperienze, di apprendere quanto vi potrà essere utile nei prossimi anni. A
scuola non solo potete studiare, ma imparare a stare insieme, conoscere
persone, di essere attenti e generosi nei confronti degli altri. lo sono
sicuro, infatti, che proprio per questo la vostra classe potrà essere per
voi un luogo speciale. Provate a pensare a un albero, con tanti rami e
tante foglie. Un albero che giorno dopo giorno cresce e diventa robusto,
alto e forte. Colorato. E provate a pensare che, uno per uno, voi siete come
ogni ramo di quell'albero, come ogni foglia. Ognuno simile ma diverso
dall'altro. Ognuno piccolo ma importante per la vita di tutta quella pianta.
Ecco, io credo che una classe possa essere così. Ogni vostro compagno,
proprio come le foglie di un albero, è simile ma diverso da voi: ha una sua
voce, un suo modo di fare, una storia differente dalla vostra. Spesso, nei
vostri compagni potrete trovare persone che arrivano da paesi lontani, che
hanno colori della pelle diversi dai vostri, che sanno parlare altre lingue.
Che hanno altre usanze. Affinchè il vostro albero cresca alto e forte
occorre che voi curiate e rispettiate ognuna delle sue parti. Occorre che
conosciate e ascoltiate gli altri, vostri compagni. Che impariate a
rispettare le regole dello stare insieme, quelle regole che i vostri
maestri, giorno dopo giorno, vi faranno conoscere e grazie alle quali si
può costruire un albero più grande della vostra classe: una città come Roma.
O ancora più grande, come l'Italia o l'Europa.Per questo sentirete parlare
di "solidarietà", una parola che è un po' come il cemento che tiene insieme
i mattoni di una casa, perché da forza e aiuto a quelli che, per mille
motivi, hanno bisogno. Il Comune di Roma ha promosso e promuove tante
iniziative per dare aiuto a chi ne ha bisogno, cittadini romani poveri,
anziani o malati, ma anche a chi vive in luoghi lontani come l'Africa o il
Sud America. Fare solidarietà, dare aiuto a chi ha bisogno, però non vuoi
dire soltanto darsi da fare per raccogliere soldi o altre cose, ma vuoi
dire, per prima cosa, imparare a rispettare gli altri, ad essere amici come
tanti giocatori di una squadra che, facendo ognuno la propria parte sanno
ottenere un buon risultato. Facendo questo, allora, avrete la possibilità
di scambiarvi esperienze e storie differenti, di comprendere come sia grande
il mondo in cui vivete. Conoscere gli altri, interessarsi a loro così come
ci si appassiona e ci si interessa alle storie è davvero importante perche
vi permetterà di portare questa conoscenza nella vita di tutti giorni, fuori
dalla scuola, a casa vostra, nel quartiere in cui abitate. Perché anche la
città è come un grande albero, nel quale ogni persona deve poter vivere e
crescere. Come sapete io sono il Sindaco di Roma e lavoro insieme al
Consiglio Comunale per migliorare la vita della città e quella delle vostre
famiglie e per risolvere i problemi che ogni giorno ha una grande città come
la nostra. Per questo abbiamo voluto che Roma avesse un Consiglio Comunale
delle bambine e dei bambini, fatto da voi stessi, composto da 42 piccoli
consiglieri eletti attraverso le vostre scuole. Questo Consiglio vi da modo
di suggerire iniziative, fare proposte, esprimere desideri, di esprimere
idee che ci sono indispensabili per rendere la nostra città sempre più
bella, pulita, sicura. Per questo è importante che voi ci facciate avere le
vostre opinioni e i vostri suggerimenti affinchè il Consiglio Comunale
possa affrontare le proposte che avanzerete. Come saluto e come speranza per
un anno scolastico che mi auguro sia per tutti voi pieno di soddisfazioni e
momenti interessanti, voglio usare le parole di Gianni Rodari, uno
scrittore, un poeta che ha amato molto voi bambini, che ha usato la sua
fantasia e la sua sensibilità per invitarvi ad avere coraggio, ad impegnarvi
non solo nello studio ma nella conoscenza e nell'aiuto verso gli altri. E'
una poesia che si intitola ‘Lettera ai bambini’: ‘È difficile fare le cose
difficili:parlare al sordo, mostrare la rosa al cieco. Bambini, imparate a
fare le cose difficili:dare la mano al cieco, cantare per il sordo, liberare
gli schiavi che si credono liberi’ ”.