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15.11.2006 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                                                                             parole di sindaco

Tecnotown a Villa Torlonia

 

Un ringraziamento doveroso all'assessore e anche all'assessore precedente Pamela Pantano che ha lavorato molto a questa realizzazione, alla Sovrintendenza comunale qui rappresentata dal professor La Rocca e dalla dottoressa Campitelli.

Noi sono diversi anni che lavoriamo a questo progetto con Maurizio Meschino che è il mio capo di gabinetto e che ha svolto diciamo la funzione di rimuovere tutti problemi che si erano aperti, con la direttrice del dipartimento per l'infanzia e con Paco, abbiamo lavorato in tutti questi anni per cercare di portare a compimento un grande obiettivo perché questo per noi un grande obiettivo, oggi per noi e una giornata di festa. Abbiamo dedicato non so quante più riunioni a Villa Torlonia anche con l'idea di aprire qui una ludoteca.

Voglio raccontare come nasce questa cosa. Io divento sindaco nel 2001 ed essendo maniaco delle ville storiche di Roma, mi informo di quale era la destinazione di diversi edifici di villa Torlonia e mi si dice che qui dovevano venire gli uffici di un ministero. E allora chiamo il ministro in questione di allora il ministro Matteoli, che era allora ministro dell'ambiente, e gli propongo di fare un'operazione di scambio: noi gli avremmo dato altri edifici in un'altra zona della città è questa l'avremmo fatta diventare ciò che era giusto che diventasse cioè una ludoteca per bambini.

È cominciata da qui questa vicenda ma se io dovessi raccontare e un giorno quando diventerò più vecchio lo farò, tutte le storie degli edifici... Ci sono tante storie. C'era cioè l'idea che le ville storiche di Roma possano essere utilizzate per fare qualsivoglia cosa; invece nelle ville storiche di Roma si possono fare solo cose belle e cose rivolte soprattutto ai più piccoli che sono naturali fruitori, e fare cose che abbiano qualità culturale e artistica.

Naturalmente gli architetti potrebbero dire la condizione nella quale erano queste strutture. Io sono molto grato al loro che hanno fatto un ottimo lavoro, sono molto grato a Zètema, l'impresa che ha operato molto bene, e sono molto grato a Paco perché abbiamo lavorato molto insieme sul progetto scientifico educativo e mi fa piacere che oggi ci sia la massima autorità di cui possiamo disporre nella divulgazione scientifica che è Piero Angela a testimoniare il significato di questa scelta.

Abbiamo lavorato molto su queste idee perchè non volevamo che diventasse una specie di riproposizione di video giochi ma che diventasse una cosa che riuscisse a tenere insieme una esigenza di divulgazione di conoscenza scientifica con la gioiosità e la semplicità del gioco;  adesso vedremo insieme ma questo mi pare era l'obiettivo che ci siamo preposti.

Poi ci sono altri due contesti importanti: uno è il contesto del luogo che è Villa Torlonia. Ormai noi al 22 dicembre come diceva Silvio di Francia prima, concluderemo il nostro lavoro di restauro, manca solo il teatro per il quale siamo ormai prossimi a cominciare i lavori, un restauro quasi complessivo di Villa Torlonia. Uno a uno si sono riaperti tutti gli edifici, l'ultimo è il villino principale che adesso diventerà anche il museo romano della scuola di pittura e il 22 dicembre lo apriremo in questa dimensione; e poi la riapertura di tutti giardini perché per il 22 dicembre saranno riaperti.

Quindi Villa Torlonia sarà come non è mai stata dal dopoguerra ad oggi. E ci tengo a dirlo perché questa per noi e la gioia più rilevante. Una delle ville più belle, che ha la storia che sappiamo, dal dopoguerra in poi era andata in progressivo degrado; adesso torna ad essere una meravigliosa villa con una utilizzazione giusta in cui ci sono in cui ci sono molti spazi per la cultura e per bambini; è dunque un luogo per la città di grande importanza.

Di fronte c'è Villa Paganini che una altra villa che abbiamo restaurato un anche essa era in degrado e adesso è diventato un luogo molto frequentato.

L'altra cosa che vorrei dire e il significato che questo ha nella nostra politica per i bambini: abbiamo aperto una ludoteca a villa borghese, anche lì era la casa privata di una famiglia romana sfrattare la quale non è stato facile; sfrattare in questo caso era uno sfratto per buona causa perché non era una famiglia di quelle che avevano bisogno dell'assegnazione della casa, abitava lì in condizioni abbastanza particolari; e abbiamo aperto la ludoteca della Casina di Raffaello che sta andando ovviamente benissimo.

Nostro obiettivo è fare adesso il museo dei giocattoli Villa Ada; anche lì ci tengo a dire che è una cosa di grandissima importanza di grande bellezza; ci sono quelle due scuderie che sono abbandonate da decenni e che erano fattore di degrado, noi abbiamo tenuto conto di molte osservazioni che sono venute da parte delle associazioni di villa Ada e dalle associazioni ambientaliste, e senza fare nessuna superfetazione ma andando nel sottosuolo, riusciremo a costruire un meraviglioso museo dei giocattoli; abbiamo preso una straordinaria collezione di giocattoli di cui con l'assessore di Rienzo domenica inaugureremo una parte nelle sale del Vittoriano; ma il museo dei giocattoli può diventare un altro luogo importante per i bambini della nostra città.

Non ho bisogno di fare riferimenti alle cose che accadono intorno a noi e che tutti i grandi ovviamente capiranno,  però la qualità e la bellezza di una città si muove anche e si determina dal grado di sensibilità che ha nei confronti dei bambini.

Allora questa sensibilità nasce da impianti sportivi fatti nelle scuole, dalle ludoteche, dalle iniziative per i bambini, dal fatto che facciamo il capodanno dei bambini, dal fatto che facciamo la notte bianca dei bambini... tutto quello che facciamo per i grandi facciamo anche per bambini e per bambini facciamo qualcosa di più.

Questo qualcosa in più uno facciamo generalmente discutendo con il Consiglio Comunale dei bambini che qui è rappresentato autorevolmente e che troverà qui la sua sede. Sapete quanti consigli comunali e al mondo vorrebbero avere una sede bella come quella nella quale siete siete voi. Però è giusto che sia così perché i bambini come alle situazioni della periferia della città bisogna riservare le cose più belle e quindi sono molto contento che siamo riusciti anche da questo punto di vista a far vivere questa struttura.  Col precedente consiglio comunale dei bambini discutemmo proprio di Villa Torlonia e della Casina di Raffaello.

Insomma adesso vedremo insieme  se quello che sognavamo e che speravamo soprattutto, sia quello che diverte bambini e ragazzi perché quelli che verranno qui sono ragazzi fra gli 11 e i 17 anni, altra età anche qui come vediamo cruciale nella formazione di ciascuno.

Il fatto di trovarsi in una città che accoglie che da occasioni e opportunità credo che sia anche qui un modo per non  sentirsi più un poco isolati ma per sentirsi parte di una comunità attiva.

Grazie

Walter Veltroni 14 novembre 2006


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