17.11.2006
parole di sindaco
Men
for Peace 2006: Peter Gabriel
Sono molto
contento di poter ancora una volta a dare il via al lavoro del summit dei
Nobel per la Pace con questo premio che č un premio al quale tutti noi
teniamo molto.
Naturalmente mi dispiace che non sia qui con noi Michail Gorbachev, penso
che il summit in questa cerimonia voglia fargli con tutto l'affetto
l'augurio di una pronta guarigione e di un pronto ristabilimento.
Abbiamo
iniziato questa cerimonia ascoltando le note suonate dai ragazzi di una
banda musicale di un quartiere della periferia della cittā.
Come dicevo prima a Peter da Gabriel, non saranno i Genesis ma c'č
sicuramente della qualitā nella loro musica e mi piaceva che ci fosse una
specie di passaggio fra questa musica fatta da ragazzi che vivono nella loro
cittā e un grande protagonista della musica mondiale.
Vale per Peter Gabriel quello che abbiamo detto negli anni passati per gli
altri premi che abbiamo conferito, da Roberto Benigni, a Cat Stevens, a Paul
Mc Carteney, a Sting: c'č una grandissima forza nell'arte e nella cultura ed
la forza di affermare valori, ragioni e mesaggi che parlino al cuore
dell'umanitā.
Peter Gabriel ha saputo farlo, ha saputo farlo in tutta la sua carriera, farlo dando voce a grandi battaglie di libertā.
Chi ha amato la sua musica ha amato anche le sue idee e per l'una e per le altre che oggi gli viene conferito dai Nobel per la pace il premio di Uomo per la Pace 2006.
E' un premio meritato e noi siamo orgogliosi di ospitare qui questa cerimonia.
Grazie.
Walter Veltroni - 17 novembre 2006