18.06.2007
parole di sindaco
Caso
Priebke: solidarietà alla comunità ebraica
All’amarezza per il permesso concesso a Priebke di lasciare gli arresti
domiciliari per recarsi al lavoro si aggiunge lo sconcerto per i modi, segno
di un totale disprezzo di quel minimo di silenzioso rispetto con cui ciò
sarebbe dovuto avvenire. D’altra parte da un individuo dal quale mai è
arrivata una sola parola di pentimento per il male assoluto di cui si è
macchiato era impossibile pretendere un atteggiamento diverso. Non posso che
esprimere ancora una volta tutta la mia solidarietà e l’abbraccio di Roma ai
familiari delle vittime e alla comunità ebraica romana.
walter veltroni - 18 giugno 2007
L´ex
ufficiale delle Ss - condannato all´ergastolo per l´eccidio delle Fosse
Ardeatine e detenuto ai domiciliari a Roma nel quartiere Aurelio - a 93 anni
suonati potrà uscire liberamente per andare a lavorare nello studio del suo
avvocato, Paolo Giachini, in via Panisperna. Lo ha deciso ieri il magistrato
militare di sorveglianza, concedendo all´ex nazista l´autorizzazione a
lasciare la residenza «tutti i giorni, libero nella persona»... (da
laRepubblica)
Priebke
aveva ottenuto gli arresti domiciliari per motivi di salute (n.d.r.)