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20.07.2006

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                                                                             parole di sindaco

Restaurata la fontana delle Tartarughe

La lunghezza delle parole sarà inversamente proporzionale all'intensità del caldo perchè la scelta delle 13 del 20 luglio per inaugurare qualsiasi cosa non è tra le più brillanti, mi scuso ma era l'unica possibile per tanti motivi.

Io posso dire che insomma, basta guardarla per capire quanto è bella, quanto è tornata bella, quanto le abbiamo restituito bellezza e sopratutto quanto l'abbiamo messa in sicurezza per il futuro perchè il primo intervento che è stato fatto è stato quello dell'ACEA, poi è stato fatto l'intervento di restauro e non il contrario perchè ci dobbiamo mettere in condizioni di avere questa intensità e bellezza di questa meravigliosa fontana conservandola per un periodo do tempo lungo.

(il primo restauro è stato fatto nel 1973 ma non era stato risolto il problema del riciclo dell'acqua che, continuando a depositare calcare, ha reso necessario questo nuovo intervento - n.d.r.)

Io voglio ringraziare, il Prefetto Del Mese che è qui e che era prefetto di Roma quando mi telefonava per dirmi "la fontana delle tartarughe..." con la passione che è di un uomo che è servitore delle Stato e grande uomo di cultura perchè le due cose non sono in contraddizione. Ci abbiamo lavorato, con la sovrintendenza, con l'assessore ma io voglio fare un ringraziamento particolare, consentitemi di farlo questa volta per tutte, ai restauratori perchè noi a roma abbiamo una straordinaria ricchezza che è la qualità del nostro restauro; dover mettono le mani i nostri restauratori è garanzia di bellezza. Nel passato non  sempre stato così e purtroppo nessuno meglio dei restauratori lo sa, ci sono degli orrori che sono stati prodotti da restauri incauti o inconsapevoli. Per intervenire su gioielli così, bisogna avere coscienza della storia oltre che consapevolezza dei materiali.

Questo è un intervento sulla fontana ma anche in qualche misura un intervento sulla piazza e noi pezzo per pezzo, il centro storico lo stiamo recuperando, riconquistando piazze, sottraendole all'invasione delle auto, facendo la ZTL, la zona a traffico limitato ormai in una zona molto estesa del centro storico e in fasce orarie molto estese, a protezione certo degli abitanti, a tutela degli esercizi commerciali che ne traggono comunque giovamento ma anche proprio a tutela della bellezza di questa parte della più bella città del mondo che è stata immaginata appunto da papa Sisto e non dai grandi pianificatori delle città europee dell'800.

Quindi bisogna avere una particolare cura e pezzo a pezzo - piazza Capranica, piazza della Maddalena, piazza di Spagna che abbiamo liberato dalle macchine e che fino a sei mesi fa era un parcheggio, e piazza del Parlamento e tante altre ad una ad una le vogliamo riprendere. Naturalmente questo comporterà di fare i parcheggi perchè poi anche i residenti hanno diritto ad avere le macchine e a collocarle dove è giusto collocarle. Ma il grande passaggio ora sarà quello del Tridente, in commissione c'è in approvazione la delibera sul parcheggio del Pincio e il Tridente sarà poi il processo di pedonalizzazione più importante che sia stato fatto e che riguarda un'area estesissima della città. Allora io vorrei dire questo: la fontana della Tartarughe è tornata bella tanto quanto credo nessuno della mia generazione l'abbia vista. L'ultimo restauro fu fatto nel 73 ma era un restauro perchè che non avendo risolto il problema strutturale ha prodotto la situazione che oggi abbiamo dovuto sanare. Sono soldi spesi bene perchè sono spesi per la bellezza della città e una cosa bella ha bisogno di essere mantenuta bella. Penso che questa protezione che abbiamo messo aiuterà a salvaguardare anche questo spicchio di Roma dall'invasione delle auto e, insomma, è la riconquista del centro di Roma di cui questo gioiello è forse uno dei punti più importanti. Ho cominciato ringraziando i restauratori e voglio finire ancora con loro perchè noi mettiamo i soldi, mettiamo le idee, poi c'è chi ci mette le mani, la fatica e la responsabilità e quindi se oggi possiamo ammirare questa bellezza  che spero sia condivisa da tutti i cittadini che in questo frammento vivono e da tutti i cittadini che vivono questa zona che è tanta parte della città. Penso che oggi questo è un altro frammento di bellezza che si aggiunge  all'immensa bellezza di Roma.

Grazie.

 

Walter Veltroni - 20 luglio 2006


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