29.06.2006           chi siamo scrivici

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                                                                             parole di sindaco

Premio Strega alla Costituzione Italiana

Mi dicono che parole pronunciate poco fa sono francamente parole che non sono in sintonia col fatto che fra qualche giorno alcuni milioni di italiani saranno chiamati a esprimere un voto e devono poterlo esprimere con  tutta la serenità necessaria e con tutta la valutazione e l'apprezzamento di merito necessaria. Io volevo solo dire questo nel dare a tutti il benvenuto in questa piazza che come sono spesso le piazze e questa in particolare per la mano che l'ha disegnata, sono dei grandi luoghi di democrazia, volevo solo dire questo: prima qualcuno intervistandomi mi ha chiesto se mi sembrava strano che che fosse assegnato un premio letterario alla Costituzione: Non mi sembra affatto strano ed è comunque una di quelle stranezze belle, siamo in fondo abituati a tante stranezze che ce n'è anche qualcuna bella.

Intanto è un bellissimo testo, scritto in un italiano molto bello, molto alto, molto nobile,  che si vede essere il frutto del lavoro di persone che avevano a cuore il Paese e che avevano dentro di se la forza, quella ricchezza, la grandezza e la formazione culturale che consentiva loro di scrivere le parole che sono state scrriette; e in secondo luogo è molto bello pensare, e credo che la presenza qui del presidente Oscar Luigi Scalfaro sia anche da questo punto di vista molto importante,  è molto bello pensare che questo Paese abbai avuto delle donne e degli uomini  capaci di far convivere il conflitto e l'unità, cosa che oggi appare pressoché impossibile; il conflitti allora erano conflitti molto duri, molto aspri, tanto duri e tanto aspri da essere espressione di grandi questioni, anche internazionali.  E tuttavia poi le stesse persone avevano la capacità, la forza, l'intelligenza, il senso di responsabilità nazionale di scrivere insieme le regole di una grande Costituzione che è la Costituzione Italiana. e se la Costituzione deve essere toccata, perchè non c'è nulla di intoccabile anche se evidentemente ci sono delle cose che a mio avviso sono intoccabili e che sono i principi e i valori fondamentali che la costituzione esprime, se si tocca quella Costituzione bisogna farlo con lo stesso spirito. Non lo si può fare con lo spirito della divisione, della lacerazione, della contrapposizione tra gli italiani.

Dio ci scampi dall'idea che in verità si è fatta strada in diversi momenti anche in schieramenti diversi, che qualsiasi maggioranza vince le elezioni può disporre del testo della Costituzione. Il testo della Costituzione è qualcosa che va oltre il tempo di una legislatura e la permanenza della maggioranza di questo o quello schieramento.

Abbiamo bisogno di un Paese che ritrovi, e lo sentiamo in queste ore come non mai, con molta forza, i suoi principi, i suoi valori fondamentali, persino al sua etica, abbiamo bisogno di un Paese moderno, di un Paese capace di innovazione, ma abbiamo bisogno anche di un paese che sappia far convivere le ragioni e le opinioni degli altri.

Il foglietto che mi hanno portato fa riferimento, siccome sono una persona precisa e non volevo dire una cosa che non avesse il sostegno di una prova scritta, fa riferimento ad una agenzia che è stata messa in rete qualche minuto fa e in cui c'è un uomo politico italiano, leader di uno dei due schieramenti, che dice "chi non vota si è indegno dell'Italia".

Ora, io veramente non voglio dire nulla; voglio solamente dire che in questo Paese non è possibile che ogni volta che si vota debba scattare una qualsiasi forma di anatema nei confronti di chi la pensa diversamente.

La bellezza della democrazia è nel confronto delle idee, nel rispetto delle idee reciproche e nella capacità di accettare che qualcuno la possa pensare diversamente da te e poi, e concludo, non era affatto indegno dell'Italia chi ha scritto la Costituzione dopo il fascismo, dopo la libertà perduta, dopo la guerra, dopo l'invasione straniera, dopo quella straordinaria pagina della storia patria costituita dalla necessità  che tante persone di questo Paese si sono trovate di fronte: doversi incontrare per restituire una libertà perduta.

Una di queste persone è qui, Oscar Luigi Scalfaro, tante altre persone in tante altre parti d'Italia, e sono massimamente degne della nostra storia, della nostra identità e delle nostre pagine migliori.

Grazie.

 

Walter Veltroni - 21 giugno 2006

 


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