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22.10.2006 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                                                                             parole di sindaco

21 ottobre - Conferenza conclusiva della Festa del cinema

Il senso di questa Festa può essere simbolicamente riassunto dalla decisione del maestro Pappano di regalare al pubblico della cerimonia di premiazione quella che lui ha definito un sorpresa e cioè di eseguire le musiche di Guerre Stellari in un luogo come la Sala Santa Cecilia, dirette da un grande maestro, con un'orchestra il cui valore conosciamo. E questo è in qualche modo la citazione del senso della nostra festa.

Intanto la ricerca del bello ovunque si manifesti, il bello si manifesta un po' dovunque, nelle forme e nei linguaggi che non sono solo quelli dati dalla storia ma anche dall'attualità; e poi dal fatto che in fondo il cinema, lo ha confermato questa festa, è ciò che è stato il melodramma in altre fasi della storia, cioè un grande genere di spettacolo popolare, capace di emozionare, di coinvolgere, capace di restare nella storia, capace di appassionare il cuore di tutti.

E la cifra della festa è stata proprio qui: la parola festa, insisto, è una parola che ha un suo significato e così è stato perchè che attorno ad una festa del cinema ci siano 500mila persone che ruotano, che in tanti luoghi della città ci siano tanti appuntamenti che coinvolgono la città, fa parte di una idea che è l'idea dalla quale siamo partiti e che esce confermata dallo svolgimento della Festa. Bisogna avere coraggio del cinema, non bisogna avere paura del cinema; cioè io lo dossi qui quando presentammo la Festa,  il cinema non è un panda, cioè non è qualcosa che sta sparendo, non è un genere in via di estinzione e questa festa lo ha confermato.

Ci sono centinaia di miglia di persone che in dieci giorni hanno voluto venire qui a vedere, a vivere,  a sentire cinema; ragazzi che sono venuti da tante parti d'Italia, ragazzi che hanno voluto partecipare a discussioni e non solo vedere film; questo era il nostro obiettivo. Il nostro obiettivo era mandare un messaggio di speranza, di fiducia, di ottimismo intorno al cinema. E guardate, siccome a me piace dire le cose per quello che sono,  anche tante delle paure che c'erano intorno a questa Festa si sono dissolte; la paura della contrapposizione con Venezia: si è dimostrato che ci possono essere due grandi momenti, Venezia e Roma. Da mesi sulle colonne dei vostri giornali, nelle immagini delle televisioni si parla di cinema, molti più film sono stati promossi verso il pubblico, molti più autori hanno potuto avere una vetrina, autori italiani e internazionali e alcuni di loro sono qui e li voglio ringraziare. quindi è stata veramente una festa che per noi ha coinciso con giorni molto duri, per me particolarmente duri però tutto quello che è successo assomiglia al senso, al volto, allo spirito di questa città, anche il modo in cui abbiamo reagito a quella che per noi è una tragedia, consideriamo una tragedia anche un incidente nel quale c'è una sola persona che è scomparsa, una sola ragazza che sia andata via.

Però ecco, tutte le preoccupazione che c'erano, e che cosa succederà con il traffico,  tutte quelle che avevamo sentito enumerare prima della Festa, non ci sono state; c'è stata una grande partecipazione di pubblico, naturalmente dovremo correggere, Goffredo (Bettini) lo ha detto, lo ha detto anche Ettore (Scola) oggi, probabilmente per alcune proiezioni bisognerà fare in modo che ci siano più biglietti per il pubblico e meno spazi per gli accreditati ma la cosa meravigliosa è che noi abbiamo avuto una tale pressione del pubblico che abbiamo dovuto fare altre sale, che se avessimo avuto da vendere al pubblico il doppio dei biglietti, li avremmo venduti. Questa è la bellezza di questa Festa e per quanto riguarda la città, la città l'ha vissuta con grande orgoglio: io sono andato in giro in tante parti in questi giorni,  la città tutta l'ha sentita con grande orgoglio e mi ha fatto piacere leggere sui giornali internazionali che anche questa occasione della Festa è stato un modo per raccontare la città non solo per i risultati economici che tutto questo ha per noi perchè per noi questa è una parte della crescita dell'economia di Roma, Roma continua a crescere molto più del resto del Paese in termini turistici e in termini di prodotto interno lordo, perchè ha investito sulla cultura, io lo so che c'è ancora chi in Italia quando si pronuncia la parole cultura mette la mano alla pistola. Però la cultura oltre ad essere bella, perchè si vive meglio in una città colta, è anche per un paese come l'Italia, un grande volano di crescita economica, di occupazione, di lavoro per le nostre famiglie. Mi ha colpito che un produttore che è venuto qui per il mercato abbia detto che roma è una delle prime manifestazioni mondiali nel vasto panorama dei festival del cinema internazionale. Mi è sembrato uno dei tanti suggelli del nostro lavoro. Io poi mi sono letto su un giornale dei piccoli brani che venivano scritti da cittadini, ho molto apprezzato questa iniziativa, scrivevano dieci righe e queste dieci righe ruotavano intorno alla stessa domanda: perchè non s'è fatta prima? Cioè perchè prima non è scattata l'idea di una cosa che mettesse in relazione una città di cinema con una grande festa. Per quanto mi riguarda la risposta a questa domanda sta in questo luogo: una Festa del cinema ha bisogno di un luogo che la possa ospitare e questo luogo è stato, è e sarà l'Auditorium. E quello che posso dire è che vedremo le date, ne discuteremo con tutti essendo chiaro che non si tratta di una decisione politica, si tratta di una decisione che si prenderà insieme al mondo del cinema: come abbiamo deciso questa data discutendo con i produttori e distributori, allo stesso modo discuteremo per verifica re la data per il prossimo anno. Se sarà questa la data ci saranno di nuovo una grande Venezia e una grande Roma, se sarà un'altra sarà la stessa cosa.

Ma, ecco, il messaggio che viene da noi è esattamente questo: il cinema è ancora una potenza esplosiva, ha dentro di se quella componente di mito che molte altre cose della società stanno perdendo - da un certo punto di vista è bene, da un altro punto di vista non lo è - nel rapporto che le star italiane e internazionali hanno stabilito con il pubblico c'è qualcosa di molto vitale e di molto importante, è qualcosa che catturerà quei ragazzi al rapporto con il cinema per un lungo tratto della loro vita e quei sedicimila bambini e adolescenti che sono passati di qui capiranno che i loro occhi possono vedere qualcosa di diverso dall'isola dei Famosi e questo qualcosa di diverso è un'offerta cinematografica di qualità, quale che sia la proposta e naturalmente sapendo che quando si fa una festa alcuni film possono piacere, altri possono non piacere, alcuni possono piacere ad alcuni e non ad altri, tuttavia si sono visti tanti film, con tanta gente e in una clima di festa, in un clima di speranza, di fiducia nel cinema. questo è per quanto mi riguarda il messaggio che speravo la Festa potesse mandare e dopo che la Festa si è svolta, il messaggio lo ha mandato con una voce tanto più alta di quanto ciascuno di noi potesse sperare e anche io voglio a nome della città ringraziare in primo luogo Goffredo, ringraziare tutte le persone che hanno lavorato,  in primo luogo quelli con cui da due anni ci stiamo massacrando per cercare di fare la cosa migliore possibile e, con tutte le correzioni che dovremo fare, ascolteremo tutte le osservazioni critiche perchè così si fa, però credo che per essere la prima edizione abbiamo fatto quanto di meglio si potesse fare.

Grazie

 

Walter Veltroni - 21 ottobre 2006

 

 


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