25.10.2006
parole di sindaco

Veltroni accompagna la famiglia di Alessandra Lisi in udienza dal Papa
Quando andai a trovare la famiglia a Pontecorvo capii l'intensità della fede e racchiusa in questa intensità della fede anche una quantità di speranza e di serenità con la quale in particolare questa donna riusciva a sopportare credo uno dei più inimmaginabili dolori nella vita di una famiglia e di una persona che ne ha fatto nascere un'altra possa accadere.
E allora le ho chiesto se era mai stata in -vaticano e se aveva mai avuto l'opportunità di partecipare ad un incontro col Papa e lei mi ha risposto di no e che era il suo sogno. E allora, quando sono andato via da lì ho chiamato don Leonardo Sapienza e gli ho chiesto se era possibile organizzare questo piccolo incontro che c'è stato stamattina e che per questa famiglia è stato una cosa molto importante.
Il Papa ha avuto parole molto belle per la famiglia stessa, per il ricordo di Alessandra e insomma per queste quattro persone che hanno una forza e una serenità, una grandezza... sono delle persone grandi... è stato un momento bello ed era giusto che lo avessero perchè... perchè hanno vissuto questo dolore loro, la loro comunità, la città di Pontecorvo in un modo che è riassunto nella decisione presa dalla famiglia di far suonare le campane a festa nel momento in cui Alessandra è uscita dalla chiesa.
Adesso la cognata tornerà domani mattina ad occuparsi dei bambini che segue come insegnante di sostegno, il fratello tornerà a lavorare come lavora all'Alitalia, la mamma andrà ad assistere gli anziani cosa che fa, il padre che ha lavorato per 35 anni in Fiat e che ha tirato su questi ragazzi continuerà la sua vita.
Ma veramente una famiglia straordinaria. E quindi era giusto cercare di fare in modo che avessero questa opportunità.
Walter Veltroni - 25 ottobre 2006