29.06.2006           chi siamo scrivici

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                                                                             parole di sindaco

In merito al tema delle affissioni abusive, il sindaco Veltroni ha inviato una lettera al ministro dell'Economia Padoa Schioppa che riportiamo di seguito:

Dal Campidoglio, 26 giugno 2006

Nell’apprezzare fortemente i messaggi di rigore con cui Lei ha iniziato il Suo mandato, rappresento alla Sua attenzione un tema che mi sta molto a cuore e che ritengo possa dare nuovo slancio alla riaffermazione della legalità, al tempo stesso permettendo di migliorare il rapporto tra i cittadini e la politica.

Il caso specifico, che Le sottopongo, riguarda il dilagare delle affissioni abusive, che deturpano a Roma, come altrove in Italia, il decoro delle città, nonostante gli sforzi delle Amministrazioni locali.

Per parlare di Roma, il Comune ha speso, a titolo di esempio, 300.000 euro per interventi di defissione dei manifesti abusivi relativi alle ultime due campagne elettorali e impegna circa 5.000.000 di euro all’anno per il mantenimento e miglioramento complessivi del decoro urbano.

Tale impegno si scontra tuttavia, ormai da un anno e mezzo, con le nuove norme introdotte dalla legge finanziaria per il 2005, che, modificando radicalmente la disciplina precedente, hanno reso pressoché impossibile perseguire le affissioni abusive.

Infatti quelle norme hanno previsto, innanzitutto, il condono degli illeciti pregressi in materia, con riguardo ai soli manifesti politici, per giunta sanabili con un versamento offensivo e irrisorio pari a soli 100 euro all’anno, indipendentemente dal numero di infrazioni commesse su un intero territorio provinciale.

Inoltre, esse hanno previsto che responsabile dell’illecita affissione, non soltanto per quanto riguarda i manifesti politici, ma anche quelli sindacali e di ogni ente che non abbia scopo di lucro, possa essere considerato esclusivamente colui che sia materialmente colto in flagranza nell’atto dell’affissione abusiva, abolendo la responsabilità solidale prevista dalla normativa fino ad allora vigente.

Non ho necessità di sottolineare come tali disposizioni vanifichino in sostanza ogni azione a tutela della legalità e del decoro urbano.

Ritengo perciò che sarebbe non soltanto di grande utilità concreta, ma anche di significato politico la reintroduzione di un sistema sanzionatorio realmente efficace, che avrebbe oltretutto il pregio di consentire ai Comuni un considerevole risparmio sulle spese destinate al decoro e alla pulizia delle città.

L’Amministrazione comunale di Roma offre a questo fine tutta la collaborazione che Lei riterrà opportuna, sulla base della ricca esperienza che essa ha maturato in tale settore negli ultimi anni.

Walter Veltroni - 26 giugno 2006

 


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