30.07.2007
parole di sindaco
Fondazione
Angelo Frammartino
Annunciamo oggi una iniziativa che abbiamo deciso di assumere insieme alla Regione Lazio e alla provincia di Roma per ricordare Angelo Frammartino perchè il suo ricordo in questa città e in questa Regione non finisce.
Non ho bisogno di ricordare le circostanze in cui Angelo ha perso la vita e soprattutto non c'è bisogno ricordare suo impegno di giovane militante del movimento per la pace, di giovane impegnato insieme ad altri nella convinzione che la via per superare i conflitti non sia quella della guerra della violenza.
Un giovane impegnato nella testimonianza che tutti noi abbiamo voluto raccogliere, impegnato soprattutto quelle più vive istanze che vengono anche dalla sua famiglia.
Si trattava di un ragazzo straordinario, che è caduto in quel clima di odio che conosciamo, in quel clima dove è l'unica soluzione possibile che tutti sappiamo può essere solo due popoli due stati, la sola soluzione può essere quella del dialogo e non quello della guerra e della violenza
Tutti noi abbiamo voluto proseguire questa esperienza con una Fondazione. Noi Comune di Roma, per quanto ci riguarda abbiamo già fatto delle cose: abbiamo deciso di intitolare una strada ad Angelo e, soprattutto, abbiamo intitolato ad Angelo la scuola in Malawi. E' stato un momento molto bello per tutti noi, per suo padre e il cugino che erano con noi ma anche per la mamma e per la sorella che erano rimaste a Monterotondo e che abbiamo sentito per telefono. Tutto in un contesto
che credo ad Angelo sarebbe piaciuto molto, gli sarebbe piaciuto che dei bambini stanno andando a scuola, in una scuola intitolata ad un ragazzo nostro, caduto in quelle circostanze.
Questo ha un valore e per questo la Fondazione che si preoccuperà di promuovere il valore della pace e del dialogo e di favorire tutto ciò che può essere utile a far costruire occasioni di dialogo.
La Fondazione cercherà soprattutto di lavorare con i ragazzi, con i giovani, vuole creare momenti di conoscenza dei linguaggi della pace.
La Fondazione ha già cominciato una serie di prime attività per i bambini e giovani di Gerusalemme Est (dove è morto Angelo) nei progetti di educazione alla pace; sta lavorando per la Casa della Pace a Monterotondo.
Regione, Provincia e Comune sono state fin dal primo momento vicine e solidali; e poi, conoscendo la famiglia, sappiamo che c'è una ragione in più per spiegare la bellezza di questa alta esperienza racchiusa in Angelo; c'è un tratto umano, c'è una altra sensibilità umana e civile, la famiglia di Angelo evidentemente è impegnata, felicemente impegnata. Quindi oggi presentiamo nasce, approvata da tutti,questa Fondazione e quindi comincia questo lavoro.
Il
presidente onorario è il sindaco di Monterotondo, vicepresidenti sono
Raffaella Politi responsabile pace della ARCI e Alberto Prestininzi docente
all'Università la Sapienza.
Nel comitato d'onore ci sono Paolo Beni, Fausto Bertinotti, Pierferdinando
Casini, Guglielmo Epifani, don Luigi Ciotti, Franco Marini.
Tutto questo per far sentire a questa famiglia, come facciamo in ogni
circostanza di genere, non solo la nostra presenza ma la consapevolezza che
il lavoro che ha fatto Angelo continua.
Grazie.
Walter Veltroni - 27 luglio 2007
ps - Angelo in questi giorni avrebbe compiuto 25 anni; il 10 luglio, ad un anno dall'uccisione di Angelo, il padre si recherà a Gerusalemme; nello stesso giorno l'Associazione "amici di Angelo" sarà a Caulonia, città di origine della famiglia (n.d.r.)