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                                                                                                parole di sindaco

Roma Capitale: ecco il testo della lettera di Veltroni a Berlusconi e Prodi

Vi scrivo come candidati premier dei due schieramenti che si affronteranno nelle imminenti elezioni del 9 e 10 aprile, sottoponendovi una questione decisiva alla quale io credo il prossimo Governo non potrà fare a meno di dare finalmente soluzione.

Mi riferisco alla ormai indifferibile necessità di assegnare a Roma tutti gli strumenti normativi, finanziari e amministrativi, che le permettano di svolgere nel modo migliore il suo ruolo di Capitale della Repubblica.

Roma ha dimostrato in questi anni di essere all’altezza di questo compito: è la città che più ha contribuito alla formazione del Pil nazionale, che è cresciuta ad un ritmo superiore rispetto al resto del Paese, che ha saputo affrontare momenti importanti e delicati con una apertura e una capacità organizzativa unanimemente riconosciute. Penso solo al modo in cui l’Amministrazione e tutta la città hanno saputo accogliere milioni di pellegrini che proprio un anno fa sono venuti a Roma per porgere l’ultimo saluto a Papa Giovanni Paolo II, o ancora al modo in cui sono stati affrontati eventi di rilievo internazionale come la firma in Campidoglio del Trattato costituzionale europeo nell’ottobre del 2004.

È anche per tutto questo, oltre che per la sua storia e per il ruolo che la Costituzione le assegna, che Roma deve poter contare su un Governo realmente convinto dell’importanza che per il Paese ha la sua Capitale.

Ritengo dunque importante che chi si candida a far parte del nuovo Parlamento e a guidare il nuovo Esecutivo si impegni a far tutto ciò che è nelle sue possibilità affinché la legge su Roma Capitale, prevista dalla Costituzione, sia approvata nel minor tempo possibile, attribuendo al Comune di Roma poteri speciali e potestà regolamentare in materie cruciali per lo sviluppo e il buon funzionamento della Capitale.

In termini di risorse è poi ineludibile la necessità di porre rimedio a una situazione che da troppo tempo penalizza Roma e i suoi cittadini, i quali, ad esempio, ricevono dallo Stato trasferimenti pro-capite inferiori alla media degli altri Comuni capoluogo: 288 euro contro una media nazionale di 309,9 euro.

A ciò si aggiunge la necessità di rilanciare la legge 396/90 per Roma Capitale, con nuove risorse pluriennali e nuove semplificazioni procedurali. Roma ha bisogno di investimenti in grado di consolidare la sua crescita, che rappresenta un elemento trainante per l’intero Paese. Ha bisogno di completare il suo assetto infrastrutturale, per essere all’altezza di una grande Capitale europea. Vi chiedo l’impegno a considerare progetti di priorità nazionale quelli per la realizzazione della quarta linea della metropolitana, per il prolungamento di quelle esistenti, per la modernizzazione delle ferrovie regionali, per la valorizzazione del sistema aeroportuale romano e per lo sviluppo di prestigiose aree archeologiche statali come il Foro Romano e la Domus Aurea .

Sono certo che, consapevoli di tutto questo, vorrete già da ora prendere l’impegno che vi chiedo e assumere su di voi una precisa responsabilità, di fronte ai romani e a tutti gli italiani. Una Capitale moderna ed europea è una priorità, infatti, non solo per Roma, ma per l’intera nazione.

Cordiali saluti.

29 marzo 2006 - Walter Veltroni

 

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